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MTB : M.te Rosselli e Baron 24-10-‘o9
Autore: ribel60 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 25/10/09 22:22
Notizia riferita al: 25/10/09
Letture: 499

Si parte come al solito dall’oramai famigerato ponte verde all’ingresso del parco la Mandria, destinazione M.te Rosselli e M.te Baron. Siamo i soliti: Antonio, Carlo, Domenico, Mika ed io. Partiamo alle nove, la temperatura non è per niente calda, ma arrivati a Givoletto, dove facciamo la prima sosta, la temperatura è notevolmente cambiata e alleggeriamo il vestiario, io purtroppo stamattina ho messo il pantalone lungo: che sbaglio! Sto facendo la sauna, beh! Oramai è fatta. Prendiamo il sentiero che porta a val della Torre, che disastro! Le piogge dei giorni scorsi l’hanno reso un pantano unico, con il risultato che per fare pochi chilometri, ci impieghiamo una vita, non si riesce a pedalare, ad ogni piccola salitella la ruota slitta, è piena di fango che sembra uno slick da tre pollici, tant’è che ad un certo punto ( come si vede in foto ) le ruote sono talmente impastate, che deragliatore e carro posteriore sono un blocco unico, obbligandoci a fermarci per pulirlo, anche perché la ruota così infangata, pizzica la catena trascinandola nel carro posteriore bloccando la ruota. Giunti a val della Torre e riusciti a liberarci dalla morsa del fango, ci fermiamo ad una fontanella per lavare un po’ cambio e deragliatore, ripartiamo alla volta della strada che porta verso borgata Gablera, superata la quale sempre su strada asfaltata ( parecchio dissestata ) ma con pendenze di tutto rispetto si affrontano una serie di tornanti, per poi diventare sterrata e si prosegue fino a una sbarra e dopo averla superata, sempre su sterrato si giunge su uno stupendo e panoramico terrazzo, qui ci fermiamo a riprendere fiato, ci rifocilliamo e godiamo del panorama. Da lì partono due sentieri: uno porta al punto dove si effettuano i lanci con il parapendio e l’altro “con indicato Givoletto” porta al M.te Baron. E’ ora di ripartire e data l’ora, si decide di non andare al punto dove si lanciano, anche perché, quel tratto è da fare con bici a spalle e si farebbe troppo tardi, quindi si prende il sentiero che va verso Givoletto, da qui si sale ancora un po’ su sentiero abbastanza pedalabile, ma con un po’ di attenzione, perché alla nostra dx si è esposti a dei pendii erbosi ripidi, poco dopo inizia la picchiata sul M.te Baron, picchiata perchè la discesa è veramente impegnativa, bisogna possedere un’ottima tecnica e padronanza del mezzo, è un susseguirsi di ripidi tratti e svolte secche a 180°, un classico single track d’alta montagna, sbagliare vuol dire un bel volo in mezzo a rovi e piante. Alla fine con un piccolo tratto in salita si guadagna la cima del M.te Baron, dove c’è una suggestiva panca e tavolo con tettuccio ed un panorama ineguagliabile (giornata permettendo) sulla pianura padana, qui ci fermiamo nuovamente per ammirare il panorama che ci circonda, Mika dice: qui non sarebbe male venire a passare una notte nella stagione calda! Beh! Devo dire che la cosa è stimolante e da non lasciare cadere nel nulla. Da lì in poi, il percorso e quello di discesa che abbiamo fatto nella gita precedente del Baron, anche la tappa al solito bar per il caffè di rito e poi il ritorno a casa, tutti felici e soddisfatti della mattinata o meglio, della giornata, visto che si son fatte le due del pomeriggio. Un salutone ai compagni di gita: Antonio, Carlo, Domenico e Mika.

Dislivello Tot: 876 Mt
Km Tot: 50.56 km
Difficoltà : BC+ / OC+

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