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Alpinismo : 25-26-27 luglio 09-Punta del Venerocolo, mt.3323 (Gruppo dell'Adamello)
Autore: beppevalpaniscia (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 30/07/09 15:01
Notizia riferita al: 30/07/09
Letture: 1459

Che bello andiamo sull'Adamello! Pensavamo una settimana fa,poi... una telefonata dal Rif. Garibaldi, era Adriano e diceva che l'Adamello non si poteva fare in gita sociale, perchè c'era un tratto esposto con ghiaccio vivo e passare con un gruppo così numeroso poteva essere pericoloso. La scelta della nuova meta è caduta sul Venerocolo, un monte molto più tranquillo e accessibile.Sabato sera il rifugio è al completo,complice di cio il pellegrinaggio degli alpini, venuti da tutta l'Italia, (la maggior parte se ne sono andati in mattinata e li abbiamo visti tutti!!)Il tempo è bello e stabile,domenica mattina alle 5.30 attraversiamo la diga del lago Venerocolo per dirigerci al passo Brizio. Mentre ci fermiamo per qualche istante ,sulla tomba di 5 soldati austriaci, caduti durante il conflitto del 15-18,penso al mio povero nonno sopravvissuto alle battaglie ,perchè è stato fatto prigioniero e portato in Germania ad aiutare una famiglia nelle mansioni agricole. Riprendiamo il cammino sotto il ghigno dell'Adamello, per la nostra resa ed io incrocio il suo sguardo pensando che ha solo vinto la prima battaglia, non la guerra.
Sul Passo Brizio a 3150 m. si apre un panorama entusiasmante sui ghiacciai più vasti d'Italia ,(18 kmq)vediamo tanti puntini in fila nel grande bianco,sono cordate che transitano in lungo e in largo,provo un pò di invidia e cerco di non pensarci più. Pochi minuti e siamo sul bordo del ghiacciaio alla volta della punta da conquistare.Dato che le cordate non sono state fatte procediamo in ordine (sparso) e suggestionati dal pasato storico dell'ambiente, portiamo l'attacco alla vetta da tutte le parti sconvolgendo i piani del nostro Capitan Adriano.La tattica ha funzionato ugualmente, cogliendo di sorpresa la vetta che non si aspettava una simile strategia. Capitan Adriano sulla cima, sbottando un pò , ci ha stretto la mano a tutti e si è finalmente rilassato .La discesa è stata abbastanza ordinata quasi da manuale,eseguita adottando tutti gli stili conosciuti del manuale "Andar pei monti". Alle 14.00 circa siamo arrivati al Garibaldi per trascorrere il resto del pomeriggio in sano ozio.Capitan Adriano, soddisfatto della missione portata a termine brillantemente e senza perdite di uomini ,con un gesto da gran signore delle cime ha offerto la cena a tutti e per ciò lo ringrazio ancora a nome di tutti.
Soddisfatti anche il plotone del General Pagotto che hanno raggiunto la meta conquistando il Passo di Premassone 2924 m. percorrendo un tratto dell'alta via dell'Adamello adottando la tecnica classica con un attacco diretto.
Tirate le somme di questi tre giorni meravigliosi , emergie un bilancio più che positivo, grazie anche alle risate che ci siamo fatti e alla cordialità e professionalità di tutto lo staff del Rif. Garibaldi.
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