Prevista una finestra di bel tempo, a cavallo tra due perturbazioni...e allora anche la scelta della gita odierna ne risente.
Ne esce quindi una breve e facile escursione al Monte Vandalino, prima vera montagna della val Pellice.
La gita in realtà inizia a Torre Pellice, quando si imbocca la terribile strada (asfaltata) che con curve e tornanti strettissimi porta alla Sea di Torre, località dove termina la strada ed inizia l'escursione.
Si segue la sterrata-mulattiera che dopo aver toccato un vecchi ski-lift, aggira il versante nord est della montagna, in direzione dell'Alpe Vandalino.
Si possono tagliare i tornanti seguendo il crestone erboso est, che passa proprio in prossimità dell'alpeggio, che pare in fase di ristrutturazione.
Lasciati a destra gli edifici, si continua sul sentiero, o in caso di neve basta percorrere la facile dorsale, inizialmente prativa, poi più rocciosa ma priva di difficoltà.
Qui inizio a pestare un po' di neve, scesa la notte precedente, che rende la salita bella saponosa. Via via che si sale la neve aumenta, fino a diventare 10 cm circa.
Una volta raggiunto un vasto pendio, si svolta a destra e si percorre il tratto di cresta in direzione del grosso ometto che contraddistingue la cima.
Purtroppo il sole caldo con il quale ero partito, ben presto è stato coperto da nubi e nebbie, rendendo scarsamente panoramica l'escursione.
Dalla cima con l'ometto proseguo per qualche minuto in cresta fino a toccare un rilievo vicino apparentemente poco più alto.
Ho condiviso parte della giornata con un simpatico ed arzillo 68enne in gran forma.
Avvisatati parecchi animali, una volpe, vari rapaci, e qualche camoscio in lontananza.
Certo in condizioni di cielo sereno deve essere una cima che regala un gran panorama, ma sarà per un'altra volta.
Data: 13 aprile 2008
Quota max: 2121
Partenza da: Sea di Torre
Quota partenza: 1255
Dislivello: 866
Zona: Val Pellice
Difficoltà: E
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