Da tempo avevo il pallino della Val Soana, una vallata laterale della Valle Orco, decisamente più selvaggia e meno inflazionata.
Parto da Pont, come al solito il riscaldamento è nullo, e nella prima parte della salita soffrirò come un cane, fino a che riuscirò a spezzare il fiato.
Attraversato il centro storico, passando sotto alla torre medioevale, la strada si infila nella vallata, costeggiando dall'alto il torrente Soana.
Si sale con pendenze dolci per 3 km, poi dalla località Pian Bausano, inizia un lunghissimo traverso in falso piano.
Non fa freddo, anzi al sole si sta proprio bene, e per mia fortuna la maggior parte dell'itinerario è in esposizione favorevole.
Si supera il piccolo borgo di Ingria, poi ancora in tratto pianeggiante si entra in cono d'ombra, la neve la fa da padrona e con essa il gelo. Per fortuna dura poco, fino all'abitato di Ronco, che sorge in un pianoro sulla destra idrografica del torrente; qui un portale indica l'ingresso nel Parco del Gran Paradiso.
Si riprende così a salire più decisamente, ma senza troppe irregolarità.
Ben presto sono a Valprato Soana, il comune più importante della vallata.
Numerose sono le abitazioni, ma la gente in giro è poca, deve essere un centro di residenza estiva. Tuttavia il luogo è molto ben curato, a partire dal Comune e dalla vicina chiesa parrocchiale, oltre a numerose case caratteristiche dell'architettura montana.
Si nota che siamo all'interno di un parco, tutto è più curato e pulito.
Ma la contemplazione ambientale ben presto lascia spazio alla fatica. Uscito dal paese, tralascio il bivio per Campiglia Soana, e proseguo nel vallone di destra, dove delle micidiali rampe mi attendono. Un cartello indica pendenza 18%, ma è ormai nel tratto facile, prima è ancora peggio!! 
Si tratta di 3 km, ma sono interminabili, il rapporto è il più agile che possiedo, e talvolta non basta! Per fortuna di tanto in tanto curve o piccoli ripiani mi permettono di rifiatare. La fatica si attenua alla frazione Pianetto, dove il sole non batte da qualche mese a giudicare dal ghiaccio presente.
Oltre Pianetto, riguadagno la luce del sole, e mi preparo all'ultimo sforzo, una serie di tornanti che fanno salire rapidamente di quota.
Poi, all'improvviso le strette pareti della vallata che fin qui mi hanno accompagnato si aprono, rivelando la bellissima conca al culmine della quale sorge il grazioso borgo di Piamprato
. L'ultimo chilometro è in piano, permette di rifiatare e godermi il bel panorama, dominato da numerose e impervie cime, come la Rosa dei Banchi, il Monte Marzo . Dall'altro lato delle montagne che vedo c'è la vallata di Champorcher.
Mi godo il tepore del sole
, che sta sciogliendo la neve a gran velocità, seduto sul muretto di un parco giochi con 40 cm di neve. Parecchi sono i turisti in zona, chi ha casa qui, chi pratica sci di fondo, chi scialpinismo o chi è venuto qui solo per fare una gita fuori porta.
Purtroppo essendo una valle stretta, il sole tramonta presto, e per evitare di scendere al gelo, mi vesto di tutto punto e giù in picchiata
. Bisogna mettere in preventivo che nella parte bassa bisogna spingere, in quanto le pendenze sono modeste, se poi si aggiunge il vento contrario... 
Bella gita, e bella scoperta di posti nuovi, credo ci tornerò questa estate. 
Data: 09 febbraio 2008
Quota max: 1550
Partenza da: Pont Canavese
Quota partenza: 501
Dislivello: 1049
Zona: Valle Soana
Difficoltà: BC
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