Non volendo fare tanta strada ci siamo diretti fiduciosi in zona Frais con l'obiettivo del Gran Pelà m 2.692 (qualcuno aveva detto: è ben innevato!).
E così pensavamo di trovare un innevamento garantito, ma per ora non è proprio così.
Salendo, alquanto taciturni ed interiormente scazzati, eravamo più che convinti di aver ravato la gita; già in partenza vi è stata una defezione causa scarponi sbagliati (Irene, ti è andata bene!).
In salita fino al Colle ovest Vallette un freddo boia; non siamo poi saliti al Gran Pelà ma alle Vallette perchè l'ultima dorsale ovest ci pareva meglio innevata e prima di giungere in vetta stavano già scendendo (in traversata) altri due ragazzi seguiti da Emilio e Paolo (ci troviamo sempre senza darci appuntamento prima).
Dal colle in su temperatura accettabile e non una nuvola nè foschia.
La discesa si è svolta meglio di quanto ci aspettavamo; fino al Colle qualche pietruzza inevitabile poi al di sotto, dal Lago Piccolo stando a destra e seguendo il susseguirsi dei vari canali non interessati dal vento che portano sul ripiano che precede la strada (Emilio e Paolo dove siete passati?) è andato veramente ed inaspettatamente molto bene; più nessuna grattata complice la zona protetta dal vento con strato consistente ed il terreno vegetato; inoltre nessuna traccia! (solo quelle di cervi, caprioli & co). E ci siamo pure divertiti e non poco!
Farina su tutto il percorso, ma manca il fondo.
Per ora, su tutta la cresta dal Colle delle Finestre al Genevris, senza una consistente nevicata meglio lasciare perdere a meno di essere in crisi di astinenza.
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