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Escursionismo : Sentiero “Deserta Langarum”, dalla Pietra dell'Appuntamento di Torresina
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 22/04/24 03:15
Notizia riferita al: 04/04/24
Letture: 396

La Compagnia dell'Anello si trova oggi a percorrere un itinerario nuovo e inconsueto denominato “Deserta Langarum” nell'alta Langa Cebana, sulle colline alla destra orografica del fiume Tanaro, più precisamente nei territori comunali di Torresina e Igliano.
Ma cos'è e cosa significa “Deserta Langarum”?
Ce lo spiega l'associazione culturale e ricreativa operante nei sopraddetti comuni, denominata appunto “Deserta Langarum”.
È infatti documentato che nell'anno 970 l’imperatore Ottone I passò in questi territori e così descrisse la situazione: “Transivimus per deserta langarum et reliquimus ea, sine tributo” (passammo attraverso i luoghi deserti delle Langhe e li lasciammo senza riscuotere alcun tributo).
È la prima volta che la parola “Langhe” viene citata.
Da questo prende il nome l'Associazione, che dal 1980 organizza “L’appuntamento nei boschi”, a fine luglio, e promuove svariate iniziative ed attrattive culturali e sportive, tra le quali una rete di sentieri adatti al trekking, a passeggiate a cavallo o in mountain bike, tra i comuni di Torresina ed Igliano nel cuore di questa selvaggia Langa che conserva ancora (almeno questa parte più recondita ed impervia) un enorme fascino.
Percorrendo questa natura selvaggia, attraverso il penetrante silenzio dei boschi ed il maestoso colpo d’occhio sulla pianura coronata dalle Alpi, si scoprono luoghi che appartengono ad un passato che si credeva perduto per sempre.
E qui abbiamo scoperto la possibilità di percorrere sentieri attrezzati, che legano arte, cultura e devozione contadina alla natura, nel modo più semplice e genuino.
I sentieri attualmente percorribili, tutti ad anello e ottimamente palinati sono 5: sentiero Arte (rosso), Storia (blu), Cultura (giallo), Natura (magenta) e Val Cusina (verde) che si trovano dettagliatamente descritti nel sito https://www.desertalangarum.org/sentieri con i relativi tracciati GPS liberamente scaricabili.
Il punto di partenza per tutti, denominato “Pietra dell'Appuntamento” (710m), si trova al km 2.3 della SP352 CN, nel comune di Torresina ed è un'altra intelligente “chicca” in quanto si tratta di una enorme pietra di Langa, ottimamente scolpita con la scritta “Appuntamento nei boschi”, al centro di uno spiazzo erboso per il parcheggio delle auto, contornata dalle paline indicanti la direzione da intraprendere e da un pannello planimetrico con tutti i percorsi.
Per raggiungere da Cuneo la Pietra dell'Appuntamento ci dirigiamo verso il casello autostradale di Mondovì proseguendo verso Bastia dove svoltiamo a destra sulla fondovalle Tanaro in direzione di Ceva. Giunti nei pressi di Lesegno imbocchiamo lo svincolo sulla sinistra (indicazioni Castellino, Igliano) iniziando a salire sulla provinciale 115. Superiamo Castellino con la sua bella torre (che ci soffermeremo a rimirare al ritorno), oltrepassiamo Madonna della Neve arroccata su un cocuzzolo e poco più avanti ignoriamo la deviazione sulla sinistra per Igliano proseguendo sulla provinciale 352 che attraversa l'abitato di Langa, tocca la cappella dei Santi Sebastiano e Rocco e poco dopo devia a sinistra (indicazioni Torresina e Appuntamento nei Boschi), arrivando in breve alla Pietra dell'Appuntamento.
Da qui, zaino in spalla, c'incamminiamo nella direzione del percorso scelto, cioè il sentiero Arte, segnalato dalla freccia rossa (che ci accompagnerà per tutto il percorso). Partiamo su una sterrata campestre costeggiante a monte verdeggianti campi di grano e a valle un castagneto nel quale s'intravedono le costruzioni utilizzate per gli eventi estivi.
Arriviamo così alla cappella dedicata ai Santi Sebastiano e Rocco, risalente al XVI secolo, al cui interno vediamo sopra l'altare un affresco seicentesco raffigurante la Madonna col Bambino e ai lati i due santi.
Per evitare l'asfalto seguiamo una labile traccia verso il Bric Gamba incontrando un piccolo pescheto in piena fioritura e, più avanti, c'incuriosisce un tappeto elastico che non manca di far sperimentare a qualcuno della Compagnia giochi di un'altra età...
Ridiscendiamo sulla provinciale e trecento metri avanti troviamo il bivio di una stradella che divalla verso il Bric della Croce, con vista che man mano, nonostante il cielo ancora grigio, si va ampliando in tutte le direzioni.
Proseguiamo il percorso tenendo la sinistra tra una smagliante fioritura di ciliegi selvatici e ci inoltriamo nel bosco di pini silvestri fino a scendere alla bella Cappella di San Grato, del XV secolo, così isolata che ispira silenzio e meditazione. Le persone delle borgate vicine venivano qui a pregare chiedendo grazie per proteggere il raccolto dalle grandinate. Al suo interno sono conservati affreschi e pitture di pregevole fattura risalenti al periodo 1400-1600.
Il percorso scende ora più rapidamente e attraversa Ruà Barone e Case Fenoglio in favorevole esposizione per una precoce e ricca fioritura degli alberi da frutto.
Mentre il sole riconquista il primato sulle nubi, ci concediamo una breve sosta nei pressi della confluenza del Rio Larolo nel Torrente Roascio, che rappresenta il punto più basso del nostro percorso, e ci apprestiamo alla salita nel bosco per giungere alla cappella della SS. Trinità.
Ritroviamo l’asfalto, percorrendo tutta la conca de Li Piani sulla cui campagna circostante di fondi coltivati e prati con bestiame, domina il borgo arroccato di Torresina.
Lasciamo l'asfalto ad un bivio che conduce alla borgata dell’Assunta, nome derivante dall'omonima cappella sulla cui facciata si può ammirare un bel mosaico. C'è da ricordare che proprio presso questa cappella nel 1999 venne rinvenuta una stele di origine romana, testimonianza di un antico insediamento risalente alla metà del primo secolo d.C.
Seguendo le indicazioni giungiamo nel paese di Torresina (715m), in passato Torricella (Turricella Cerbanorum), in virtù di una torre costruita ai margini della piazza attuale, nome che mantenne fino al 1875 quando fu eletta a paese autonomo. Rilevante la parrocchiale di San Giorgio risalente alla prima metà del '700 dalla bella facciata in pietra di Langa arricchita da un recente mosaico raffigurante il santo patrono. La posizione del piazzale della chiesa ci permette un'ampia visuale su gran parte dell'ampio giro già fatto.
Risaliamo su via Costa, la strada principale del paese, incontrando la cappella Santa Croce, realizzata nel 1844 dalla popolazione in ringraziamento per la fine di una lunga carestia, lavorando nei giorni festivi trasportando le pietre dal rio Larolo.
Al bivio successivo teniamo la destra salendo fino a raggiungere il pilone Bastia dedicato alla Madonna “Regina Montis Regalis” da cui si ha un ragguardevole scorcio panoramico sul paese di Torresina e sui “bric” circostanti.
Più avanti, ad un trivio, troviamo la Croce della Battaglia Napoleonica (757m) a ricordo della cruenta battaglia della Pedaggera del 16 aprile 1796 sostenuta dalle truppe piemontesi contro l'invasione dell'esercito napoleonico che costò la vita a 600 soldati francesi e 270 piemontesi. Ai piedi della croce, scolpito su una pietra di Langa siamo riusciti a decifrare la scritta “Il tramonto degli eroi non ha mai sera”.
Seguiamo la carrareccia sulla sinistra trovando un verde valloncello riparato dalla brezza che ben si presta ad una sosta ristoratrice, dopodiché raggiungiamo il crocicchio segnalato dal pilone delle Sette Vie e proseguiamo per alcuni metri sulla provinciale per abbandonarla seguendo una sterrata sulla destra che porta al Monte Rotondo (736m), ultima “asperità” della giornata. Da qui intravediamo già il piazzale della “Pietra dell'Appuntamento” che raggiungiamo in pochi minuti chiudendo così questo stupendo anello in un territorio un po' fuori dai canoni delle nostre escursioni, ma meritevole di ogni attenzione per cui dobbiamo ringraziare i volontari dell'associazione “Deserta Langarum” che ci hanno permesso di scoprirlo e apprezzarlo
Escursione effettuata il 4 aprile 2024
Compagnia dell'Anello formata da Adriano, Angelo, Franco, Frank, Luisa e Maria Teresa.
Località di partenza: Pietra dell'Appuntamento di Torresina 710m
Punto più elevato raggiunto: Croce Battaglia Napoleonica 757m
Dislivello cumulato in ascesa: 450m
Sviluppo complessivo del percorso: 12,4 km
Tempo in movimento: 3h 50'
Difficoltà: T (vedi scala difficoltà)
PS, o meglio PE (Post Excursio): trovandoci in zona al ritorno ci fermiamo a Castellino Tanaro per ammirare da vicino la torre svettante sul cocuzzolo più elevato del paese che vediamo tutte le volte sfrecciando (si fa per dire...) sull'autostrada TO-SV nel tratto tra Niella Tanaro e Ceva. La torre, alta 31 metri con una circonferenza di 23,50 metri, risale al XIII secolo e faceva parte, insieme al castello (di cui non restano che poche tracce), del sistema difensivo del Marchesato di Ceva.
Ma non finisce qui. Con una lieve variante al tragitto automobilistico di ritorno facciamo una tappa a Clavesana dove abbiamo l'opportunità di visitare la Cantina dei Produttori.
Una struttura moderna per valorizzare al meglio la vocazione antica di queste terre alla produzione di vini di qualità superiore.
Tutt'oggi sono 200 i vignaioli che hanno dato vita a questa forma cooperativa e, come afferma il presidente Giovanni Bracco, si sono impegnati per sé ma anche per gli altri, in modo onesto e serio, superando molte difficoltà e lasciando da parte gli interessi dei singoli per privilegiare il confronto e la crescita collettiva.
Guidati dal Presidente Giovanni Bracco e dal direttore Alessio Chiavarino abbiamo la possibilità di vedere tutti gli impianti e degustare gli ottimi vini DOC e DOCG Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo e il notevole Alta Langa brut champenoise. Da provare!
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
percorso interattivo Relive


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 22/4/2024 18:54  Aggiornato: 22/4/2024 18:54
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 682
 Re: Sentiero “Deserta Langarum”, dalla Pietra dell'A...
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e Maria Teresa
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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