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Escursionismo : Anello del Monte Maniglia e del Lago di Ciabriera, da Grange Collet
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 06/08/23 15:37
Notizia riferita al: 27/07/23
Letture: 500

Durante una precedente escursione la vista del cerchio di montagne dalle Grange dell’Autaret invitava a nuove mete e il Monte Maniglia svettava in lontananza tanto da esigere subito la sua salita, ma, per non ripetere il percorso dell’Autaret, decidiamo di salire dalla Val Maira e più precisamente dalle Grange Collet (2006 m).
Da Dronero risaliamo la Valle Maira fino a Chiappera. Proseguiamo oltre la borgata per poi svoltare a destra seguendo la strada asfaltata che sale verso le pendici della Rocca Provenzale. Dopo alcuni tornanti diventa sterrata e superato un ponte in legno proseguiamo fino alle Grange Collet dove è possibile parcheggiare l’auto (2006 m).
La temperatura è gelida, 3°C, quasi tutti in braghe corte,”na freid”, per cui partiamo veloci per scaldarci circondati da montagne illuminate dal sole nel cielo terso: che spettacolo!
Superiamo la Grangia Rabet (2014m) tenendo la destra verso il Colle Bellino e subito dopo attraversiamo il Rio del Maurin rischiando di bagnarci i piedi, senza seguire la traccia sulla sinistra che più in alto avrebbe permesso l’attraversamento su un comodo ponte di legno.
Raggiungiamo e superiamo Grangia Turré (2089 m) per proseguire nella lunga e verdeggiante Valle Autaret e, risalendo una prima erta ripida, raggiungiamo il sole dove possiamo finalmente scaldarci e toglierci uno strato di vestiario.
Continuiamo a salire su comodo sentiero fino a raggiungere il bivio per il Monte Maniglia, cartello indicatore,(2425m).
Inizia ora una ripida salita a lato di una parete rocciosa che ci porta su un bellissimo balcone sulla valle appena percorsa.
Più avanti superiamo un laghetto ormai secco e scavalchiamo alcuni brevi punti rocciosi da cui è ormai possibile scorgere in lontananza la parte sommitale del Monte Maniglia e in basso la verdissima Valle di Ciabriera che seguiremo al ritorno.
Attraversiamo un prato di stelle alpine e più avanti incontriamo sulla destra uno stambecco solitario, con un magnifico paio di corna, intento a brucare l’erba lontano dal branco.
Arriviamo così alla sommità di Bassa di Terrarossa (2832 m) sullo spartiacque Maira- Varaita da cui vediamo in basso il lago dell’Autaret e più in alto il passo omonimo il cui nevaio in una settimana si è ridotto ad una piccola lingua di neve.
Seguiamo il crinale molto panoramico e superiamo il grande cippo di pietre dell’anticima (3030m), proseguiamo su un breve tratto pianeggiante e iniziamo l’erta finale su terreno friabile di terra e detriti.
A circa metà ascesa scorgiamo più in basso, a sinistra, un numeroso branco di stambecchi sdraiati al sole. Ultimo sforzo e raggiungiamo la prima delle due vette del Monte Maniglia (3177 m).
Paesaggio incantevole, vista mozzafiato, impossibile elencare le cime che tutt’attorno ci circondano fino a dove lo sguardo può arrivare in questa splendida tersa giornata, in basso nel vallone francese di Mary brillano i laghi di Roure.
Dalla cima Sud proseguiamo in cresta su roccette per poche decine di metri fino a toccare la cima Nord di poco più alta (3183 m) dove ci tratteniamo il tempo di studiare la fattibilità della cresta fino ai Denti di Maniglia.
Tornati sulla prima cima, dopo un boccone frugale per ritardare il più possibile il momento della discesa, torniamo sui nostri passi lungo il percorso di salita alla ricerca del bivio per raggiungere il lago Ciabriera, nell’omonimo vallone.
Alla quota di circa 2877 metri, dove il sentiero in ripida discesa piega a sinistra, individuiamo su un grosso masso a destra quello che rimane di un vecchio ”ometto” e, superata la balza a destra, scorgiamo la traccia più in basso che, raggiuntola, ci permette di proseguire in sicurezza dapprima sulla pietraia, poi sui bordi di una frana fino a scorgere in basso il lago.
Per raggiungerlo evitiamo la discesa diretta ma con un ampio giro, incontrando rari ometti , ci portiamo sull’altro versante della valle da cui raggiungiamo con facilità il bellissimo, piccolissimo, limpidissimo lago Ciabriera (2684m), dove Adriano, salito più tardi (le sveglie antelucane non sono le sue preferite), ci attendeva con i nipoti.
Anche abbandonare questa meraviglia non ci risulta facile, ma l’ora del “becchime” si fa sentire e dobbiamo ancora raggiungere il rimanente femminile del gruppo che ci aspetta più in basso.
Scendiamo il ripido sentiero che ci porta alla verdeggiante valletta che avevamo scorto dall’alto attraversata da un ruscello ormai in secca e scortata in alto da un grosso masso errante, raggiungiamo così il laghetto in secca superato in salita e dopo l’ultimo salto di pendenza ricompattiamo il gruppo e ci dedichiamo finalmente al meritato ottimo pasto frugale arricchito da uno dei “non frugali” dolci di Maria.
Finito il pasto, di corsa alle auto (i nipoti hanno il corso di nuoto che li aspetta) per concludere un nuovo anello su un tremila non difficile su sentieri ottimamente tracciati, anello di ritorno escluso.
Brevi note toponomastiche
Collet (Grange): nome locale provenzale 'Lou Coulét'. Il toponimo è una delle innumerevoli varianti del nome 'colle' (dal latino 'collum'), corrispondente al passaggio tra due valli o versanti.
Maniglia (Monte, Denti di): Anticamente conosciuto come Monte Louva, poi Testa di Ciabriera, porta ora il nome derivante dal provenzale 'manéio o manéo' che richiama la forma sommitale curva e ansata.
Ciabriera (Colle, Monte, Valle, Lago di): nome locale provenzale Chabriero. Lo zoònimo è una delle tante varianti del nome 'ciabra', derivante dal provenzale 'chabro, chabriéro' e attribuito in genere a località pascolive riservate alle capre
Escursione effettuata il 27 Luglio2023
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, Antonio, Franco, Frank, José, Mary e Maria Teresa con la gradita presenza di Barbara, Carla e dei ragazzi Francesco e Leonardo.
Località di partenza: Grange Collet di Acceglio (2006 m)
Punto più elevato raggiunto: Monte Maniglia, Cima Nord (3183 m)
Dislivello cumulato in ascesa: 1340 m
Sviluppo complessivo del percorso: 16 km
Tempo in movimento: 5h 20'
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
Percorso interattivo Relive


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 6/8/2023 15:42  Aggiornato: 6/8/2023 15:42
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 688
 Re: Anello del Monte Maniglia e del Lago di Ciabriera, da...
Descrizione del percorso: José
Fotovideocronaca: José, Franco, Adriano e Maria Teresa
Tracciato GPS: Franco
Elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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