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Escursionismo : Anello dei Sentieri Bernezzesi e del Bric del Cugino, da Sant'Anna di Bernezzo
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 19/02/23 12:00
Notizia riferita al: 09/02/23
Letture: 1446

In una giornata che alla partenza si presenta algida (per non dire cruda), con qualche fiocco di neve svolazzante, la Compagnia dell'Anello affronta l'anello del Belvedere di Bernezzo, ampliato al Bric del Cugino e al Col Pitunera, con partenza dalla frazione Sant'Anna.
Arrivati a Bernezzo nella centrale via Regina Margherita svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per la frazione Sant'Anna che raggiungiamo salendo per 3 km dove si
può parcheggiare nel piazzale sottostante la chiesa settecentesca parrocchiale, contenente all'interno alabastri provenienti da una miniera di onice (alabastro) dislocata nei pressi della borgata Bagot.
Dopodiché, zaino in spalla, saliamo per poco più di un chilometro lungo la stradina asfaltata in direzione Bagot fino ad imboccare a destra il bivio con l'indicazione Benesì.
Procediamo su una bella sterrata tra i castagneti, su un sottile strato di neve caduto recentemente che non crea alcun problema di avanzamento. Meglio comunque indossare i ramponcini per evitare ogni pericolo di scivolamento.
Arriviamo alla solare borgata Benesì che dà il nome ad una delle più importanti e recenti scoperte speleologiche della zona, l'Abisso di Benesì, una grotta profonda oltre 100 metri e con uno sviluppo, finora conosciuto, di quasi 200 metri. Nei dintorni, a dimostrazione della marcato fenomeno carsico della zona, si contano altre grotte con nomi insoliti: grotta della Fenice, degli Avi, del Bue Alpino, di Ramun... Pare che il nome Benesì, secondo un'antica flebile e controversa leggenda derivi dal fatto che un tempo qui esistesse un convento e che tale nome, nell’antica parlata locale, significasse Benedetto.
Usciamo dalla borgata, dove finisce la strada, e continuiamo su ottimo sentiero transitando accanto all'apertura (sbarrata per sicurezza) della grotta della Fenice sovrastata dall'inquietante citazione dantesca “Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate”.
Più avanti raggiungiamo il divertente sito “I Bauti” (dal piemontese giuochi) dove qualcuno ritorna un po' bambino facendo acrobazie sull'altalena, emulando Tarzan o prestando il proprio viso all'orso di Bernezzo, mentre gli altri guardano compiaciuti.
Continuiamo la salita transitando presso un rudere che un fatuo raggio di sole sta illuminando donando alle pietre un caldo color ocra. Incrociamo il bivio per la borgata Magnuna e il cartello indicatore che ci conferma la direzione dell'anello Belvedere. Ce ne accorgiamo anche dall'abbondanza di interessanti indicazioni botaniche che troviamo lungo il sentiero indicanti il nome locale di ogni tipo di pianta o arbusto, il nome italiano e l'uso cui era destinata.
Arriviamo così a quota 1145m presso il suggestivo Belvedere di Bernezzo (peccato la velatura odierna che nasconde parte del panorama) attrezzato con ingegnosi mirini per individuare i nomi delle cime e delle località circostanti, oltre ad una serie di particolarità (tronchi di legno come panchine per gli escursionisti, un diario per raccogliere le memorie, una pietra scavata a ciotola per i cani e una capanna allestita a presepio) che ne fanno un posto unico assai gradevole.
Dopo una sosta riprendiamo la salita verso la borgata Duiet oltre la quale il sentiero spiana nel bosco più fitto a prevalenza di faggi e aumenta lo spessore della neve farinosa e soffice. Raggiunta la località Fabre la traccia impenna sulla sinistra raggiungendo la cresta della dorsale che s'affaccia sulla Valle del Cugino.
Qui, nei pressi di un'abetaia addobbata di neve, c'innestiamo nel sentiero Maddalena proveniente da Rinerme e Bernezzo che risale la dorsale portandoci al punto più elevato dell'odierna escursione: il Bric del Cugino o Bric den Cusin (1348m) la cui sommità, segnalata da un cippo in pietra, è completamente boscata e nulla concede al panorama.
Proseguiamo ora in saliscendi tra faggi e betulle fino alla località “I Fasìnee” cioè le cataste di fascine, così chiamata poiché in passato era il luogo di deposito del legname proveniente dalla Valle del Cugino.
Con un'ulteriore salita raggiungiamo il poggio con pilone dedicato alla Madonna e una croce cosiddetta “dei cacciatori” e continuando nel bosco con gli alberi carichi di neve, in un ambiente quasi fiabesco che richiama il clima natalizio, arriviamo al Col Pitunera ove svoltiamo decisamente a sinistra per scendere al Pian di Musche. Continuando per cresta, più sotto, curviamo a sinistra inoltrandoci nel “Valun” di Sant'Anna.
Incontriamo i casolari di “El Castel” o Roata Netu presso cui è dato vedere un bel pilone (Pilùn 't Bagòt) dedicato a San Giuseppe, eretto dagli abitanti del posto nel 1946 per adempiere ad un voto, fatto durante il periodo bellico, nel 1944, nei giorni in cui cade la festa di San Giuseppe (19 marzo), quando un rastrellamento delle truppe tedesche alla ricerca dei partigiani si risolse senza i soliti incendi delle case e arresti e fucilazioni delle persone.
Più sotto passiamo in mezzo ai ruderi della borgata Bagot, (il cui nome pare derivi dalla denominazione locale del faggio), dove si possono notare alcune case (81 abitanti nel 1896), un forno per il pane con sopra una stanza (la più calda del villaggio) e una fontana al centro della borgata.
Scendiamo ora sulla sterrata che supera l'impluvio del “Cumbal di Sant'Anna” portandoci sul versante solatio del vallone soffermandoci sull'ottimo lavoro di recupero, svolto dai volontari dei “Sentieri Bernezzesi”, della fontana Ciarva, una risorgenza della sovrastante grotta del Gatto e, più in basso, nei pressi della borgata Marobert, troviamo un tratto sopra la scarpata libero da neve con tronchi abbattuti utili per una piacevole seduta che ci permette finalmente la sosta pranzo scortata, come sempre, da dolci, dolcetti e dall'immancabile genepì.
Ripreso il cammino andiamo a chiudere l'anello di questo bel giro al bivio per le borgate Ciafriola e Benesì e - ripromettendoci di ripeterlo nella bella stagione per gustarne altri aspetti da aggiungere a quelli di oggi legati al fascino della neve - ormai su strada asfaltata, in breve, torniamo a Sant'Anna.

Escursione effettuata il 9 febbraio 2023
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, Antonio, Franco G, Frank, José e Maria Teresa
Località di partenza: fraz. Sant'Anna di Bernezzo 682m
Punto più elevato raggiunto: Bric del Cugino 1348m
Dislivello cumulato in ascesa: 708m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,4 km
Tempo in movimento: 4h
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
percorso interattivo Relive


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 19/2/2023 18:31  Aggiornato: 19/2/2023 18:31
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 668
 Re: Anello dei Sentieri Bernezzesi e del Bric del Cugino,...
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano, José e Maria Teresa
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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