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Escursionismo : Un anello al nuovo bivacco Matteo Corradini alla Dormillouse
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 13/09/22 22:47
Notizia riferita al: 12/09/22
Letture: 435

Un anello al nuovo bivacco Matteo Corradini alla Dormillouse

Località di partenza: Rhuilles mt. 1665
Dislivello: mt. 1182 per il bivacco Corradini, 1235 per la Cima Dormillouse
Tempo di salita: 4 ore c.ca
Tempo di discesa: 3 ore c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 2 Alta valle Susa – Alta val Chisone Fraternali Editore

Il bivacco Corradini è stato realizzato presso la cima Dormillouse in ricordo di Matteo. Aveva solo 17 anni quando ci ha lasciati. Matteo amava molto la montagna, “adorava la neve, lo sci alpinismo e il free ride. Gli piaceva la gita alla Dormillouse dove saliva ogni anno per poi lasciarsi scivolare nella polvere”.
Il bivacco Matteo Corradini si trova poco sotto la cima Dormillouse, sullo spartiacque di confine tra la valle di Thuras e la valle francese della Cerveyrette sulla via per ascendere in vetta al monte Terra Nera.
Partendo da Rhuilles in valle Thuras e percorrendo lungamente il disastrato stradello che sale nel vallone Chabaud in direzione del colle, presso i ruderi di un bunker fatto saltare si prosegue sulla mulattiera che sale alle opere di difesa predisposte a suo tempo dai nostri militari presso la cima Dorlier. Giunti più sopra si percorre lungamente nella valletta a cui seguono due balze che portano la traccia al lac du Fond da dove, ancora in ripida ascesa, fatta la terza, si perviene al bivacco Corradini allestito poco sotto la vetta della cima Dormillouse su un poggio al riparo dalla valanga.
Per rientrare, in alternativa al percorso d’ascesa, si può scegliere di percorrere l’interminabile cresta di confine, la Crete de la Dormillouse, scendendo poi direttamente al col Chabaud dal quale si torna a Rhuilles. Spettacolare e imperdibile quanto di lassù si vede.

Giunti a Oulx, in alta valle Susa, si prosegue nella valle della Ripa raggiungendo prima Cesana e poi, sempre restando sul fondovalle, Bousson. Lasciato l’abitato si prende a destra per la valle di Thuras dove più avanti, al bivio nei pressi di Thures, la strada diventa uno stradello sterrato che lungamente, quasi pianeggiando, raggiunge la borgata di Rhuilles. Fuori le case, lasciata la strada che s’inoltra nella valle, si piega a destra e superato il ponte sul torrente si può lasciare l’auto nei pressi.
Qui partono due stradelli aventi un’origine militare: il primo scende a valle verso Bousson, il secondo prende a salire in direzione di Chabaud e del colle, e questo si prende. Dal fondo in pessime condizioni guadagna quota con una serie di diagonali ascendenti e svolte raggiungendo i ruderi di questo abbandonato abitato e poi quelli della caserma oggi diventata un alpeggio. Sempre proseguendo in ascesa, superate le indicazioni per salire in vetta al monte Giassez, si continua lungamente nel vallone raggiungendo le successive dove si tralascia la traccia che prosegue diritta per il col Chabaud, per la quale eventualmente si tornerà, prendendo a sinistra per la cima Dormillouse, segnalata a 3 ore c.ca. Superato poco dopo il rio su un ponticello, nei pressi di un grosso masso, che in realtà è un blocco di calcestruzzo di un bunker fatto saltare, parte la mulattiera a servizio delle opere di difesa predisposte dai militari tra le rocce e più sopra nei pressi della Cima Dorlier. Si sale piacevolmente e dolcemente nel bosco terminando più sopra in un’ampia conca dove, attraversato il rio, si piega a sinistra percorrendo a semicerchio l’estesa valletta sottostante le rocce della Cima Dorlier. Giunti di sopra, abbandonata la traccia che prosegue in direzione di questa vetta, ci si inoltra nella verde valle di fronte dove tratti quasi pianeggianti si alternano ad altri dove si sale. Lungamente continuando per raggiungere il bivacco Corradini occorre superare le tre balze che seguono. La prima, un grosso mammellone erboso, lo si aggira sulla sinistra raggiungendone il retro più sopra dove la traccia prosegue ripida, ma sempre evidente tra gli sfasciumi per via dei numerosi ometti che la individuano. Al termine di questa seconda balza si raggiunge l’incantevole lac du Fond dove si affronta la terza che percorsa faticosamente porta sul poggio dove ora sorge il nuovo bivacco Matteo Corradini, mt. 2847.
4 ore c.ca da Rhuilles.
Il bivacco possiede l’essenziale: tavolati per dormire, tavolo, panche e nulla più. Pertanto, volendo usufruirne, occorre provvedere al resto. Sempre aperto, per accedervi è bene consultare la pagina instagram per informazioni e prenotazioni, solo al fine di evitare assembramenti.
Volendolo in breve facilmente si raggiunge la bianca croce in vetta alla Cima Dormillouse mt. 2900, già in vista.
Per rientrare la via più facile che non crea problemi è quella utilizzata per salire. Volendo sviluppare un anello e scendere a valle per altra via, in alternativa si può percorrere per un lungo tratto il crinale, detto la Crete de la Dormillouse, con facile percorso individuato anche da alcuni ometti che segnano la via. Con alti e bassi, seguendo la natura del crinale di confine, liberamente si traversa aggirando le asperità sul versante francese. Così lungamente continuando, toccati alcuni cippi di confine datati 1823, si giunge dove il pendio precipita essendo il punto in cui si è il vertice e il colle Chabaud la base di un ampissimo triangolo. Non essendoci a questo punto traccia di sentiero si scende individuando nell’erboso a tratti ripidissimo pendio la strada migliore così evitando le macchie di rododendro e di mirtillo che costellano la via di discesa. Perdendo quota poco per volta, trovati per via alcuni cippi di confine, si giunge infine al fondo, all’estesissimo col Chabaud, proprio nel punto in cui, un ultimo cippo e una palina, segnano il confine tra i due stati.
Piegando a destra inizialmente un sentierino scende a valle facendosi il rio sempre più corposo. Traversando tra i prati si giunge infine alle indicazioni per la Cima Dormillouse dove questo lungo anello si chiude. Non resta che ripercorrere a ritroso l’interminabile tratto d’ascesa sul disastrato stradello che superati i panoramici resti di Chabaud scende ancora a valle terminando nei pressi del ponte sul torrente poco fuori Rhuilles.
3 ore c.ca dal bivacco Corradini.

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