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Escursionismo : Anello del Sentiero Frassati della Valle Maira, dalle Sorgenti del Maira di Saretto (Acceglio)
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 22/08/22 16:02
Notizia riferita al: 15/08/22
Letture: 356

L'ultimo dei quattro Sentieri Frassati del Piemonte e Valle d'Aosta che presentiamo è in provincia di Cuneo e precisamente in Valle Maira. E' importante infatti precisare che oltre ai Sentieri Frassati del CAI sono stati aperti in Italia altri percorsi escursionistici dedicati al beato Frassati, nel segno della condivisione di una "formula" di cui non c'è evidentemente esclusiva da parte di alcuno.
In provincia di Cuneo dove l'Azione Cattolica è sempre stata una forza propulsiva nell'attività formativa dei giovani è stata proprio questa associazione, precisamente quella del Fossanese, che con questa intitolazione ha voluto fare propria l'idea di fondo del progetto del Club Alpino Italiano realizzando questo splendido percorso ad anello in Valle Maira, inaugurato il 20 Luglio 2002.
Per comprendere il forte legame tra il mondo giovanile della Chiesa cuneese e il Beato Pier Giorgio Frassati basti pensare alla notevole struttura a lui intitolata, inaugurata nell'autunno del 2018 dalla Parrocchia del Sacro Cuore di Cuneo, come “Casa” per le attività formative dotata di sala conferenze, cappella e locali per mostre e incontri.
Ma veniamo al nostro sentiero affermando che se si volesse eleggere il miglior tragitto ad anello delle vallate cuneesi, questo avrebbe di sicuro ottime chance! E' un percorso molto conosciuto e frequentato da parecchi escursionisti stranieri (nell'ultimo nostro giro abbiamo avuto l'occasione d'incontrare una coppia proveniente dalla Nuova Zelanda...)
Per raggiungere il punto di partenza risaliamo in auto la Valle Maira fino a Saretto dove svoltiamo sulla sinistra seguendo la stradina in asfalto che conduce alla conca delle Sorgenti del Maira (1628m) con ampia possibilità di parcheggio.
Zaino in spalla, dopo una breve salita, imbocchiamo la rotabile ex-militare del Vallonasso da cui si gode una stupenda vista della testata dell'alta Valle Maira con in primo piano il blocco monolitico della Rocca Croce Provenzale/Monte Castello sovrastante l'abitato di Chiappera, appena illuminati dal primo sole del mattino.
Raggiunta la sorgente Pausa e riempite le borracce, proseguiamo sulla carrareccia arrivando sul tratto pianeggiante delle Grange Pausa. Abbandoniamo la strada militare che con un ampio giro prosegue verso il Vallone del Sautron, e seguiamo il sentiero sulla sinistra che transita presso la fontana del Baciassé, con il caratteristico tronco cavo.
Lasciato a destra il sentiero che sale al bivacco Danilo Sartore e al Colle del Sautron risaliamo la selvaggia conca dominata da un lato dai monti Soubeyran, Viraysse, Vallonasso e Sautron e dall'altro dalla cresta della Punta Bessie. Con un largo giro, guadagniamo il poggio denominato Croce di Caraglio (2318m) dal quale possiamo ammirare tutto lo sviluppo della valle Maira fino alla pianura.
Ora, con una pendenza meno pronunciata, percorriamo un ampio sentiero che, in circa 200 metri di dislivello, ci permette di arrivare al Passo della Cavalla (2535m), riconoscibile dalla sottostante casermetta. Qui c'è l'unico punto del percorso ove bisogna prestare particolare attenzione, specie con terreno bagnato o innevato, poiché, poco prima del colle, si deve superare un tratto su roccia un po' esposto alla base della parete Nord del Monte Rocciasetto.
Dal Passo della Cavalla, ove sono ubicate le ex-vasche di raccolta d’acqua utilizzate per il rifornimento della casermetta che vigilava il passo, tenendo la destra, seguiamo il sentiero che, tagliando una pietraia, punta verso il monte Soubeyran; lasciandolo dopo 250 metri per seguire la traccia che, sulla sinistra, con un traverso semi pianeggiante, s'inoltra nei prati e conduce ai colli Aguya (2560m) e delle Munie (2542m) sul confine con la Francia.
Da questo balcone un panorama d'impareggiabile bellezza è offerto, sul versante italiano, dal monte Oronaye e dalI'Auto Vallonasso, legati tra di loro dal Colle Enchiausa, mentre, sul versante francese, è visibile l'incantevole Lac de la Raculaye, che merita sicuramente una visita per apprezzare le sfumature verde smeraldo delle sue acque e per l'omonima ardita punta che vi si rispecchia.
Iniziamo ora il tratto discendente del percorso transitando presso i laghetti delle Munie e delle Marie, il cui livello di acqua purtroppo, in questa siccitosa annata, è ai minimi storici come pure quello del sottostante lago Apsoi, dominato dal monte Oronaye e dal piccolo e caratteristico bivacco Bonelli. Durante la discesa incrociamo una mandria di mucche piemontesi vaganti alla ricerca di erba fresca, anch'essa scarsa e più in basso abbiamo la conferma, alla vista del lago Visaisa quasi asciutto, di quanto sia problematico il cambiamento climatico che la poca lungimiranza degli umani ha provocato al nostro pianeta.
Aggirato con un lungo traversone il lago Visaisa, con una ripida discesa nel lariceto, in breve tempo ci ritroviamo al punto di partenza terminando così in bellezza, con questo anello, il percorso dei quattro Sentieri Frassati del Piemonte e Valle d'Aosta.
Un saluto particolare e un ringraziamento alla simpatica famigliola di Busca per la piacevole compagnia durante il percorso insieme al loro instancabile “quattro zampe” Whisky.
Note toponomastiche
Saretto: bella frazione di Acceglio (l’ultima a monte prima di Chiappera), ove nel 1944 venne firmato un trattato di alleanza tra i partigiani italiani e i maquis francesi discesi dal colle Maurin. E’ l’italianizzazione di lou Sarét, nome occitano per “ripiano su costone allungato e sede di abitazioni”.
Pausa (grange, fontana): denominazione di “vecchio posto di sosta, di riposo” sul percorso per il colle di Sautron.
Baciassé (sorgente del): italianizzazione dal nome occitano adous lou Bachàs, traducibile in “sorgente dell’abbeveratoio”.
Cavalla (passo della): segnala un valico accessibile alle bestie da soma.
Soubeyran (cima, ecc.): aggettivo occitano con significato di “superiore, soprano”.
Aguya (colle, cima): dall’occitano aguio per “guglia”, evidenzia la forma appuntita della montagna.
Reculaye (lago, punta): dall’occitano reculé (arretrato), quindi luogo remoto, nascosto. Munie (colle delle): dal piemontese per “monache”, ricorda gli antichi diritti (1486) su questi pascoli alpini, da parte del monastero cistercense femminile di S. Antonio a Monastero di Busca.
Bonelli (bivacco): ricorda un giovane alpinista piemontese, Roberto Bonelli.
Apsoi (lago): corruzione dall’occitano alpsoi per “alpeggio pascolivo, soleggiato e riparato”.
Oronaye (monte, rio, lago): dalla radice prelatina or- per “elevazione”, presente anche nel greco oros “montagna”, da cui orografia.
Visaisa (lago, grangia): possibile analogia con l’oronimo Viso, dalla radice prelatina vis- che suggerisce l’interpretazione di “territorio concavo ed elevato sul fondovalle”

Escursione effettuata il 15 Agosto 2022 da Adriano e Maria Teresa (Compagnia dell'Anello)
Località di partenza: Sorgenti del Maira 1628m – Saretto di Acceglio – Valle Maira (CN)
Quota massima raggiunta: Colle Aguya 2560m
Dislivello cumulato in ascesa: m 977
Sviluppo complessivo del percorso: 15,5 km
Tempo in movimento: 5h 30'
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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