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Escursionismo : Anello del Monte Pietra Ardena, da Garessio
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 25/04/22 11:29
Notizia riferita al: 14/04/22
Letture: 255

Piacevole escursione che abbina gli affascinanti luoghi storici del Borgo Medievale di Garessio con la facile ascesa alla vetta della rocca del Monte Pietra Ardena. Il percorso permette l'effettuazione di un bell'anello con salita sul versante orientale e discesa sul versante occidentale...
Era un po' di tempo che non tornavamo nella bella Valle Tanaro e oggi abbiamo colto l'occasione per provare la salita a questo monte che abbiamo sempre ammirato passando sulla statale 28 per il Colle di Nava, ma che abbiamo sempre snobbato per destinazioni più famose. E ce ne pentiamo perché anche questa meta è sicuramente meritevole di una visita.
Parcheggiamo l'auto a Borgo Ponte (Garessio è formato dalle quattro borgate di Borgo Ponte, Borgo Poggiolo, Borgo Valsorda e Borgo Maggiore) nel capiente piazzale di Via Statuto, prossimo alla ferrovia (ahimè inutilizzata) e alla Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina, e, zaino in spalla, ci avviamo in direzione del centro storico di Garessio attraversando la provinciale 582 del Colle di San Bernardo e c'inoltriamo in Via Federici.
Superiamo il bivio che sulla sinistra conduce allo storico Parco delle Fonti di San Bernardo e al Santuario di Valsorda ed entriamo in Via Cavour nel Borgo Maggiore di Garessio arrivando alla Porta Rose, una torre antica ove, attorno al 1100 si trovavano le mura, e che costituiva l’accesso principale al centro abitato, difeso da due torri e da un ponte levatoio.
Arriviamo quindi in Piazza Carrara presso il seicentesco Palazzo Comunale, sormontato da un’imponente torre quadrata con un bell’orologio e, più avanti, sulla sinistra ammiriamo la bellezza della piazzetta di San Giovanni, sulla quale si affacciano la chiesa dedicata al Santo (XVI sec.), caratterizzata da un’ampia scalinata e la facciata in trompe-l'oeil della casa di famiglia di Giorgetto Giugiaro, famoso designer artista originario di Garessio che, nel 2018, in occasione del suo 80° compleanno, donò a questa Chiesa un grande quadro, di 4 metri per 5, da lui dipinto, raffigurante la Deposizione, una delle scene del Mortorio, la Sacra Rappresentazione che dal 1700 qui si ripete, ogni 5 anni, a Pasqua.
Riprendiamo ancora via Cavour, superiamo un piccolo slargo fino all’edificio noto come Isola di Caprera, poi svoltiamo a sinistra in via Montegrappa e ci troviamo nel cosiddetto Bricco, un agglomerato di abitazioni raccolte sotto la collina dominata dal castello.
Qui spicca la sede cinquecentesca delle terziarie domenicane, dalla quale parte la discesa di via Relecca, sulla quale si affacciano piccole case in pietra, dove si trasferirono gli abitanti delle frazioni in seguito alla minaccia dei Saraceni, nel X secolo. Arriviamo quindi alla Porta Jhape, unita sul lato sinistro alle mura medievali. Da questa porta (che prende il nome dalle “ciappe” o “lose” che caratterizzavano le case del Bricco) parte l’antica strada commerciale del sale che collegava il Piemonte alla Liguria. Alla destra del ponte si nota la chiesa di Santa Maria Extra Moenia, la più antica di Garessio, costruita intorno all’anno mille e rimaneggiata nei secoli. Accanto campeggia il campanile del 1448 in stile romanico gotico.
Torniamo sui nostri passi terminando questa interessantissima visita storica e scendiamo sulla provinciale del Colle San Bernardo, che seguiamo in salita per 150 metri, dopodiché attraversiamo il Rio San Bernardo sul ponticello dal curioso nome “Ponte dei Corni” e iniziamo il nostro percorso escursionistico.
Saliamo su buona mulattiera in acciottolato, a tratti rovinato dai recenti eventi alluvionali che hanno interessato la Val Tanaro e comunque sempre con ottime indicazioni di paline e tacche, che sale gradualmente il versante boschivo con alcuni tornanti per impennarsi in più ripido sentiero in prossimità della cresta.
Qui incrociamo la traccia che proviene da sinistra dal Colletto di Pennino (e che seguiremo al ritorno). Noi seguiamo il sentiero sulla destra che aggira il roccione terminale sul lato Nord-Ovest e s'inerpica con alcuni facili passaggi su roccia, sulla cima del Monte Pietra Ardena (1103m). Superbo panorama sulla Valle Tanaro e sulle Alpi Liguri che, a poca distanza da qui, segnano lo spartiacque tra Piemonte e Liguria. Poco sotto la vetta si possono ancora notare dei muretti a secco: resti di trincee piemontesi durante la famosa battaglia napoleonica del 1795 detta "di Loano".
Discendiamo tornando al bivio dianzi detto e in saliscendi percorriamo verso Sud la dorsale che, tra varia vegetazione e castagni, dopo aver superato a sinistra la caratteristica "Madonnina", torrione di roccia calcarea alto circa 30 metri, arriva al trascurato Pilone di Sant'Anna e all'ameno Colletto di Pennino (969m), che ben si presta per una pausa ristoratrice.
Non ci resta ora che scendere su Garessio sul buon sentiero che transita tra le diroccate Case Fasiani e prosegue con belle vedute sul versante Ovest del Monte Pietra Ardena fino ad intercettare la sterrata che sale ai ripetitori del contrafforte settentrionale della montagna.
Poco più in basso, seguendo le indicazioni, imbocchiamo il sentiero sulla destra verso Garessio, che si rivela però malagevole per il forte accumulo di foglie secche che ostacolano la visibilità di appoggio. Col senno di poi, seppur con tragitto un po' più lungo, era meglio continuare sulla stradina...
Giungiamo comunque al Borgo Ponte nei pressi dello stabilimento della San Bernardo e, in breve, terminiamo questo nostro bell'anello.
Non poteva mancare, trovandoci a Garessio, un saluto all'amica della Compagnia dell'Anello, Evelina, con la quale ricordiamo Alberto Rosso, costitutore e animatore del nostro gruppo, ricorrendo in questi giorni due anni dalla sua scomparsa,.
Un ringraziamento pure all'amico Terenzio Ravotto, albese originario di Garessio, che ci ha fornito preziose indicazioni per il nostro giro.
Note toponomastiche e curiosità
Garessio: il nome di Garessio (Garexium, da "garricus" = terreno incolto con il suffisso "esce" = luogo di passaggio) è attestato per la prima volta in un atto pubblico del 1064.
Ponte dei Corni: la leggenda, condivisa con un omonimo ponte in quel di Ormea, racconta che il tiranno medievale Belisario, dopo aver sorpreso la moglie Ildegonda abbracciata al suo amante e aver assistito al loro suicidio d’amore, fece costruire il ponte del peccato, detto poi “dei Corni”.
Pietra Ardena (Monte): il nome Ardena (che anticamente è indicato anche come Ardenna) deriva verosimilmente dal verbo 'ardere', che associato a 'pietra' assume il significato di 'pietra ardente' con probabile riferimento alla storica attività praticata in zona di produzione del carbone e al conseguente consistente fumo che fuorusciva dalle carbonaie attivate nei boschi attorno alla roccia della vetta che, vista dal basso, dava l'impressione della pietra che brucia. Curiosità: dalle 'Memorie storiche del marchesato di Ceva' di Giovanni Olivero (1858), risulta che tale Aleramo, aitante soldato e coppiere, innamoratesi di Adelasia, figlia dell'Imperatore, fuggì con essa sulla sommità della pietra Ardena rifugiandosi in una caverna e qui visse per lungo tempo facendo carbone che portava a vendere in Albenga al cuoco del Vescovo.

Escursione effettuata il 14 Aprile 2022
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, Franco G, Frank e José
Località di partenza: Garessio, Borgo Ponte 580m
Punto più elevato raggiunto: Monte Pietra Ardena 1103m
Dislivello cumulato in ascesa: 600m
Sviluppo complessivo del percorso: 10,2 km
Tempo in movimento: 3h
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
percorso interattivo Relive


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 25/4/2022 20:43  Aggiornato: 25/4/2022 20:43
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 524
 Re: Anello del Monte Pietra Ardena, da Garessio
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e José
Tracciato GPS: Angelo e Franco G
Elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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