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Escursionismo : Anello del Monte Tejè, da Paglieres
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 19/04/22 15:52
Notizia riferita al: 07/04/22
Letture: 429

Percorso ad anello molto variegato tra borgate, piloni, laghetto, colli, memorial della Resistenza e bella cima con estesi panorami, in ambiente, all'epoca di svolgimento dell'escursione, ancora parzialmente innevato...
Siamo in Valle Maira e, poco dopo San Damiano Macra, svoltiamo a sinistra nel Vallone di Combamala, superiamo l'ex diga e proseguiamo costeggiando il Rio Paglieres.
Dopo alcuni tornanti e oltrepassata la borgata Chiotto arriviamo nella bella piazzetta di Paglieres (1251m) dove lasciamo l'auto e, zaino in spalla, c'incamminiamo sulla prosecuzione della carrozzabile verso la borgata Saretto e al successivo tornante imbocchiamo la sterrata sulla sinistra all'altezza della borgata Girardi.
Il percorso in leggera ascesa ci porta a superare il Rio Levou incontrando, nel successivo traversone esposto a Nord, un leggero strato nevoso che ci accompagnerà fino alla borgata Assarti. In questo tratto i ramponcini, seppur non indispensabili, sono stati utili e apprezzati, sopratutto nei tratti più ripidi..
Proseguiamo incontrando su uno sperone roccioso l'antico e spettacolare pilone Saliberta dal quale è ben visibile la cima del Monte Tejè, nostro odierno obiettivo.
Superiamo un tratto roccioso e il Rio Albert continuando ora in salita più marcata fino a raggiungere la radura delle Grange Gourc e il vicino omonimo laghetto, forse più conosciuto come “Lago delle Rane” (1485m). Difatti, vicino alla sponda già libera dal ghiaccio, sono ben visibili gli ammassi gelatinosi, dentro cui si vedono dei “pallini neri” che sono i girini in formazione. Stando fermi e in silenzio per un breve tempo è possibile vedere le rane che vigilano sulla loro “covata”, uscire dai nascondigli e salire in superficie.
Lasciamo agli anuri la tranquillità necessaria per affrontare la metamorfosi, uno dei momenti più delicati e radicali della vita di un anfibio, e iniziamo a salire sul sentiero che s'inoltra nel frassineto e in breve raggiungiamo il Colle Steuna e la vicina omonima Punta, priva di valore panoramico in quanto completamente colonizzata dalla vegetazione.
Siamo a quota 1590m, punto più elevato del nostro percorso e digradiamo sul dritto sentiero verso la borgata Assarti, disabitata, ma ove cogliamo una fiducia di rinascita data da alcuni fabbricati egregiamente ristrutturati e altri con lavori in corso.
Siamo ora nel versante del Cumbal del Ghio in territorio del Comune di Dronero, che ha nella frazione Santa Margherita il principale riferimento, e, passando per la borgata Comba, anch'essa disabitata, giungiamo al Colle Santa Margherita (1325m), da non confondere con il Colle della Margherita che si trova tra il Monte Chialmo e il Monte Plum.
Qui, accanto ad una piccola cappella, sono erette alcune stele partigiane: su una lapide, a testimonianza dell'importanza storica di queste località, si legge che nel terribile inverno del 1944, bande di partigiani della 2° divisione GL (Giustizia e Libertà), da qui iniziarono una lunga marcia che li condusse a combattere nelle Langhe.
Dal colle, seguendo la cresta su buon sentiero che s'inoltra nella pineta, raggiungiamo la cima del Monte Tejè (1544m), ottimo punto panoramico a tutto tondo sulle cime innevate dei due versanti della media Valle Maira e sulla pianura che da Dronero s'estende a perdita d'occhio verso le colline di Langa e Roero.
Il posto si presta pure magnificamente per la sosta pranzo e per l'individuazione del nome delle cime da qui visibili, dopodiché ritorniamo sui nostri passi fino al colle. Da questo proseguiamo verso Sud sulla rotabile per il Colle di Giada e la borgata Attardi, abbandonandola però dopo un centinaio di metri per imboccare sulla destra il bel sentiero che scende, attraversandola, la Comba di Moschieres. Giungiamo così al ponticello che attraversa il Rio Albert invertendo la direzione di marcia che ci porta ad attraversare anche il Rio Levou (che qui sfoggia una bella cascatella) e in breve arriviamo alla incantevole borgata di Bedale Birrone (o Bedale di Paglieres).
Poco dopo la borgata ritroviamo la strada asfaltata che ci porta a chiudere l'anello di questo bel percorso presso la chiesa di San Giacomo di Paglieres.
Note toponomastiche e curiosità
Paglieres (frazione di S: Damiano Macra, lago, rio): nome locale provenzale Paières (l'antica Palearia), il toponimo, dal latino 'palariu', ricorda le colture di orzo e le antiche coperture dei tetti di paglia che, un tempo, caratterizzavano la località.
Saretto (borgata di S: Damiano Macra): nome locale provenzale Lou Sarét. Il toponimo potrebbe essere il diminutivo di derivazione prelatina di 'serre', alto, superiore, per indicare un piccolo insediamento su ripiani erbosi ubicati in posizione elevata, sicura e soleggiata.
Girardi (borgata di S: Damiano Macra): il toponimo deriva dalla forma cognominiale del nucleo familiare presente nell'insediamento (Gerard).
Steuna (colle e punta): parrebbe accettabile un accostamento all'aggettivo provenzale 'tèuno' sottile, piccolo, ma più probabile un riflesso di nome di persona ('Esteu' Stefano).
Assarti (borgata di Dronero): il nome italianizzato della borgata rurale è legato al termine provenzale 'eissàrt' (latino 'exartum') indicante un territorio dissodato dai cespugli e quindi reso coltivabile e fertile (anche con la pratica dell'incendio, antica usanza del 'debbio').
Comba (borgata di Dronero): nome ricorrente sull'arco alpino occidentale, dal provenzale 'la coùmbo' e dal latino tardo 'cumba' assume il significato di valle profonda, ombrosa e stretta tra alti versanti.
Tejè (monte): deriva il nome dal luogo ove, un tempo, abbondavano i tigli (tejè).
Bedale (borgata di S: Damiano Macra): nome locale provenzale Bial (o Beal). Di origine celtica (radice 'bed, bod'), significa piccolo corso d'acqua, in questo caso in relazione a luogo abitato presso un corso d'acqua.

Escursione effettuata il 7 Aprile 2022
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, Franco G. e José
Località di partenza: Frazione Paglieres di San Damiano Macra 1251m
Punto più elevato raggiunto: Colle Steuna 1590m
Dislivello cumulato in ascesa: 700m
Sviluppo complessivo del percorso: 12,9 km
Tempo in movimento: 4h
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
percorso interattivo Relive


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 19/4/2022 16:13  Aggiornato: 19/4/2022 16:13
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 524
 Re: Anello del Monte Tejè, da Paglieres
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e José
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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