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Escursionismo : Anello delle borgate di Sant'Anna di Roccabruna, da Ischia Inferiore
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 05/12/21 19:09
Notizia riferita al: 02/12/21
Letture: 508

Una corroborante passeggiata al sole d'inizio inverno, per esplorare alcune delle 93 antiche borgate del comune di Roccabruna. Questo il giro ad anello (oggi addirittura doppio) a quote più basse del solito, che il freddo polare e la neve disomogenea ci esortano a fare. Ma ciò non significa un escursionismo di serie B o di ripiego, ma, al contrario, un completamento di quanto si fa in alta quota. Perché anche questa è montagna vera e spesso anche più interessante riguardo certi risvolti non secondari, ad esempio gli aspetti socio-culturali e ambientali.
Ma il 2 Dicembre è anche giorno di “marca” meteo perché a Santa Bibiana “Quaranta dì e na smana”; pertanto essendo oggi una splendida giornata dovremmo aspettarci tempo buono per 47 giorni. A meno che il 4 Dicembre non intervenga Santa Barbara, perché “Se a Santa Barbara piove assai, altri quaranta dì aspetterai!”.
Ma lasciamo i santi alle loro incombenze e veniamo alla nostra camminata.
Per raggiungere la località di partenza, da Dronero imbocchiamo la Valle Maira e nei pressi del centro sportivo di Roccabruna, svoltiamo a destra per San Giuliano continuando la salita sulla sinistra fino al bivio per la borgata Ischia Superiore, nei pressi del quale si trovano alcuni slarghi ove si può parcheggiare l'auto.
Zaino in spalla, procediamo sulla stradina asfaltata di sinistra (quella di destra sarà il percorso di arrivo per chiudere il nostro anello) sottopassando poco oltre la borgata Turbiglio, sede di una fiorente attività zootecnica di allevamento di cavalli Merens e bovini di razza Piemontese.
Arriviamo fin nei pressi di Cà Rinaudo ove termina l'asfalto e, continuando dritto su ottima stradina sterrata, giungiamo alla borgata Boccio (923m).
Da questo punto iniziano ad esserci paline segnaletiche e tacche bianco-rosse che ci guidano su buona mulattiera, tra secolari castagni, fino alla più grande borgata della zona: Norat. C'inoltriamo all'interno di questo abitato e presso la fontana troviamo le indicazioni per Sant'Anna che c'indirizzano a destra sul sentiero che raggiunge il crestone della Costa di Sant'Anna, divisorio con il vallone di Roccabruna.
Qui la visuale si amplia sulla bassa Valle Maira, sulla pianura e sulle innevate cime dei monti circostanti tra cui primeggiano il Monte San Bernardo e il Rocceré
Saliamo superando una serie di ripetitori a quota 11170m fino ad un quadrivio con stradelle e sentieri che per versanti diversi permettono comunque tutti di arrivare a Sant'Anna. Noi optiamo per il percorso più breve che sale centrale nel bosco misto, passa presso le lapidi a memoria di due giovani del posto trucidati dai nazisti nel 1944, e giungiamo nell'abetaia sull'altopiano ove ha sede il Centro Visite del Rocceré, sito informativo dell'area archeologica delle coppelle e incisioni rupestri risalenti all'età del bronzo.
Siamo così giunti nell'abitato di Sant'Anna, il punto più elevato (1264 m) dell'odierna escursione e ci concediamo una sosta per un breve giro presso la chiesa dedicata alla nonna di Gesù, edificio dalle linee semplici, ma conservante al suo interno una pregevole cantoria lignea con dipinti settecenteschi e ubicato in una splendida posizione panoramica, dominante la pianura che da Dronero digrada sino a Cuneo.
Continuiamo ora il nostro tragitto, iniziando a scendere sulla strada davanti all'albergo ristorante La Pineta (chiuso nella stagione invernale) e, al primo tornante, svoltiamo a destra e seguiamo la stradina che poco più in basso ci porta alle borgate Negozi e Castelleretto. Seguitiamo fino al bivio per la borgata Combetta dove abbandoniamo la strada imboccando un bel sentiero pianeggiante che ci fa traversare dal vallone Chiabrera al vallone Combettassa arrivando all'ampia borgata Grangia.
Di qui, tenendoci sul tracciato più a monte, sempre su ottimo sentiero, ora in leggera discesa, ritorniamo a Norat chiudendo il nostro primo anello.
Ma lo stomaco comincia dare qualche segno d'impazienza e quindi decidiamo di fermarci per la pausa pranzo nel piazzale della chiesa dotato di fontana e tavolo pic-nic. Meglio di così! Abbiamo anche la fortuna di conoscere un gentile residente di questa borgata che ci dà utili e interessanti notizie su questa località.
Di seguito, scendiamo sulla sottostante strada asfaltata andando ad ammirare l'insolito pilone votivo a valle del paese e di qui continuiamo a scendere seguendo la strada che ci porta a toccare le borgate Gardiola, Fonfonaia e Ischia Superiore.
Scendendo ancora per poche centinaia di metri ci ritroviamo a Ischia Inferiore dove troviamo le auto dopo aver completato anche il secondo anello e il nostro bel giro.
Note toponomastiche e curiosità
Roccabruna(Comune): deriva il nome dalla struttura rocciosa di colorazione brunastra che spicca alle spalle della Borgata Castello (Chastlass). Nome locale provenzale 'La Rocho'.
Ischia Inferiore e Superiore (Borgate): nulla a che fare con la più famosa Ischia (Isola)! Il toponimo potrebbe rifarsi alla base prelatina *ischia che significa scivolare, slittare e richiamerebbe un terreno ripido e soggetto a frane, di natura alluvionale. Nome locale occitano 'L'Iscla'.
Norat (Borgata): nome locale occitano 'Lo Norat'. Il toponimo potrebbe derivare dal francese 'noraie', terreno piantato a noci, ma un'altra interpretazione lo ricondurrebbe all'aggettivo 'nerum', quindi scuro, bruno, in riferimento alla fitta boscaglia o scarsa esposizione. La borgata conserva ancora caratteristiche delle borgate occitane alpine: tetti in lastre d’ardesia dette “lause” e muri in pietra a secco. Restano tracce di antiche insegne e scritte, oltre a fontane, un forno e un lavatoio in pietra. La struttura attuale della Cappella risale al XVI-XVII secolo: oltre alla dedica a San Magno, è conosciuta anche come Cappella dell’Immacolata Concezione per l’icona della Vergine che sovrasta l’altare. Alle porte della borgata sorge un ampio e particolare pilone votivo a quattro colonne. Curiosità: a Norat nacque il matematico Giacomo Inaudi, impareggiabile nel calcolo a mente. Altra curiosità: in questa borgata sorgeva anticamente la Regia Gabella per il pagamento dei dazi sulle merci. Recentemente un gruppo di residenti e di proprietari di abitazioni si è riunito in una associazione denominata 'Memoria e Futuro' con l'obiettivo di avviare piccoli interventi di recupero a carico delle fontane, del forno comune, della chiesa, di alcuni tratti di sentiero e della segnaletica escursionistica.
Negozi (Borgata): nome locale occitano 'Lhi Negòcis'. Il toponimo deriva dal latino'negotium', occupazione, attività commerciale. La borgata era infatti adibita a ricovero per pastori e animali, luogo di incontro, commercio e scambio prima di recarsi al al mercato del bestiame di Sampeyre o di Melle. Una curiosità: fino al 1940 circa la borgata era costituita da una sola abitazione; vennero successivamente edificate le altre case.
Castelleretto (Borgata): nome locale 'Chastelarèt'. Il toponimo castello, più che a una fortificazione vera e propria fa qui riferimento alla forma e alla posizione del rilievo e dell'insediamento, arroccato su sporgenze rocciose. Curiosità: nella borgata è presente un pilone votivo dipinto dal pittore roccabrunese Giovanni Lavalle nel 1929. L'artista fece il voto di edificarlo mentre si trovava al fronte, ma tornato a casa si trovò senza mezzi economici e dovette lavorare dieci anni per recuperare la somma necessaria. Gli affreschi vennero eseguiti con colori naturali, ricavati da erbe,bacche, terra mescolati con acqua o latte.
Combetta (Borgata): nome locale occitano 'La Combeta'. Dal celtico 'kumba', dal tardo latino 'cumba' e dall'occitano 'comba', il toponimo indica tratti di fondovalle serrati da altri versanti, nella forma diminutiva, forse in relazione al piccolo nucleo.
Gardiola (Borgata): diminutivo derivato da 'guardia' con il significato di luogo di sorveglianza del territorio pascolivo

Escursione effettuata il 2 Dicembre 2021
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Angelo, Franco G, Frank e Osvaldo
Località di partenza: Borgata Ischia Inferiore del comune di Roccabruna 800m
Punto più elevato raggiunto: frazione Sant'Anna 1264m
Dislivello cumulato in ascesa: 511m
Sviluppo complessivo del percorso: 12,4 km
Tempo in movimento: 3h 40'
Difficoltà: T (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
percorso interattivo Relive
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 5/12/2021 19:26  Aggiornato: 5/12/2021 19:26
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 494
 Re: Anello delle borgate di Sant'Anna di Roccabruna,...
Tracciato GPS: Angelo
Tutto il resto: Adriano
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