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Escursionismo : Anello di Serralunga d'Alba, da Sinio
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 25/11/21 21:33
Notizia riferita al: 18/11/21
Letture: 408

Metti di aver studiato e programmato nei minimi dettagli un giro in una località d'eccellenza delle Langhe e di esserti trovato, contrariamente alle più rosee previsioni meteo, sepolto per l'intera giornata in un mare di nebbia. Ma metti parimenti di essere capitato in un agriturismo coi fiocchi che da solo valeva il viaggio.
Ergo... meno male che abbiamo trovato questo nebbione che, è vero, ci ha oscurato i panorami di queste dolci colline, ma ci dà in tal modo motivo e spunto per tornarci!!!
Ma veniamo alla cronaca. Partiamo da Cuneo con un sole splendente, ma già poco dopo Madonna dell'Olmo ci troviamo avvolti dalla bruma. Poco male -ci diciamo- sopportiamo un po' di disagio nel viaggio, ma arrivati sul posto, secondo le previsioni, troveremo sicuramente un bel sole...
Futile auspicio. Per l'intera escursione siamo avvolti dalla grigia cappa che, per carità, può anche avere un suo fascino. D'altronde siamo in autunno e non dobbiamo dimenticare di trovarci nella zona di produzione della nobile uva Nebbiolo che, guarda caso, deriva il proprio nome dal latino 'nebia',nebbia spesso presente durante la vendemmia. Ma il troppo...
Vale comunque la pena illustrare l'itinerario che abbiamo seguito perché, in ogni caso si tratta di un bellissimo percorso che merita fare con tempo buono. Se poi si vuole concludere la performance con l'assaggio delle specialità langarole della cucina dell'agriturismo “Le Arcate”, beh... questo non bisogna farselo mancare!
Ed è proprio questo agriturismo, che si trova sul tracciato del nostro anello, la base logistica di partenza e arrivo della nostra escursione.
Per raggiungerlo in auto, da Gallo Grinzane abbiamo imboccato la provinciale di Valle Talloria e proseguito verso Sinio fino alla Cappella di Sant'Antonio da Padova dove abbiamo svoltato a sinistra sulla stradina asfaltata seguendo poi le paline segnaletiche e i numerosi tornanti che portano ai quasi 500 metri di quota dell'agriturismo “Le Arcate” https://www.agriturismolearcate.it/, da cui si ha un grandioso colpo d'occhio, oggi purtroppo non possibile a causa della nebbia, ma che, - ci assicurano i titolari Silvana e Marco – arriva, oltreché sui 20 ettari dei loro ordinati vigneti e noccioleti, sui castelli della zona del Barolo: Grinzane Cavour, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e sulle montagne del Cuneese.
C'incamminiamo alfine per il nostro giro seguendo i segni bianco/rosso e le frecce direzionali, dapprima in leggera discesa e poi su una stradina campestre (che dovrebbe essere) molto panoramica.
Superata borgata Morenghi scendiamo fra boschi di castagni, roverelle, aceri campestri e vigneti sino a raggiungere la strada provinciale di fondovalle, nei pressi della cappella di Sant’Antonio.
Oltrepassata la provinciale, dopo circa 150 metri guadiamo facilmente, nonostante le recenti piogge, il torrente Talloria e proseguiamo per 100 metri sul fondovalle per poi salire a destra, tra bei vigneti, ormai quasi senza foglie, ma ancora con qualche raspollo* dolce e succulento (*raspollo: piccolo grappolo non raccolto in vendemmia, localmente chiamato “rap 'd San Martin”).
Raggiungiamo così borgata Cerrati, svoltiamo a sinistra e dopo 200 metri, oltrepassato l’arco di ingresso, ci ritroviamo sotto le mura dell’antico castello di Serralunga d'Alba (XIV secolo).
Saliamo fino all'ingresso e al cortiletto interno del maniero e scendiamo dalla parte opposta attraversando questo piccolo ma suggestivo paese delle colline del vino Barolo proseguendo sulla provinciale per Roddino.
Dopo circa 600 metri, all'altezza del pilone di San Bernardo, scendiamo a sinistra, su capezzagne, a tratti un po' fangose e scivolose, fra gli estesi vigneti di Nebbiolo da Barolo, per poi risalire sulla collina opposta del Bric Bertone e ridiscendere, passando presso il pilone della Madonna del Rosario, sino sotto al paese di Sinio d'Alba.
Superata la provinciale saliamo per circa 400 metri fino a raggiungere il centro del paese in Piazza Guglielmo Marconi. Di qui passando accanto al castello proseguiamo in strada Carlo Coccio imboccando poco dopo (sempre con segnalazioni molto chiare) la strada sulla destra che, dopo gli impianti sportivi e l'area camper, diventa sterrata e costeggia vigneti e noccioleti sino a raggiungere borgata Reale.
Seguendo le frecce direzionali proseguiamo su buona stradella campestre e poi tra i noccioleti fino ad incrociare una strada asfaltata, via dei Pini, dove svoltiamo a sinistra, in salita seguendola fino ad intercettare il punto di partenza appena sotto all'agriturismo “Le Arcate”.
Concludiamo così il nostro anello entrando nell'accogliente agriturismo per andare a degustare il meritato menù alla “langarola” preparato da Silvana, dimenticando in fretta le delusioni del meteo.
Ma, come già detto, non finisce qui...
Note toponomastiche e curiosità
Sinio (Comune di): Sin-i in piemontese è un piccolo borgo rurale circondato da vigneti, si caratterizza per il centro storico di origine medievale e la disposizione dell'abitato “a scudo araldico”, con le tre vie principali che dall'alto, ove troneggia il castello, si congiungono (quasi a punta) in basso.
Talloria (Torrente, Valle): la Talloria, o anche "il" Talloria (Telòira in dialetto langarolo), è un torrente che scorre nel territorio collinare delle Langhe: da esso prendono il nome la valle da esso attraversata e la frazione di Diano d'Alba, Valle Talloria. È affluente di destra del fiume Tanaro.
Serralunga d’Alba (Comune di): da 'Sera Longa' deriva il proprio nome per la sua caratteristica forma di lingua di terra stretta e lunga sulle colline. Il borgo, dominato dal castello con la sua bellissima sagoma protesa verso l’alto, si allarga in basso, con una ragnatela di stradine disposte a raggiera. Il luogo ha quasi mille anni di vita, quando all’inizio del secondo millennio su questo colle venne costruita la torre quadrata, a difesa e a simbolo di possesso. Verso la metà del XIV secolo sorse il castello odierno, restaurato nel 1950 per volere del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. È il comune più ricco di cru: ben 29 sono le vigne individuate dall’Atlante delle vigne di Langa di Slow Food per la produzione di vini di grande qualità. Fu qui, inoltre, che a fine Ottocento Giuseppe Cappellano inventò e lanciò il Barolo Chinato.

Escursione effettuata il 18 Novembre 2021
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Angelo, Franco G, e Frank
Località di partenza: Agriturismo “Le Arcate” 491m – Sinio d'Alba
Punto più elevato raggiunto: Agriturismo “Le Arcate”
Dislivello cumulato in ascesa: 500m
Sviluppo complessivo del percorso: 9,7 km
Tempo in movimento: 3 h
Difficoltà: T (E con terreno bagnato) vedi scala difficoltà
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 26/11/2021 1:48  Aggiornato: 26/11/2021 1:48
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 494
 Re: Anello di Serralunga d'Alba, da Sinio
Descrizione del percorso: Adriano
Fotocronaca: Adriano e Angelo
Tracciato Gps, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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