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Escursionismo : Anello del Monte San Bernardo, dall'Abbazia di San Costanzo al Monte
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 14/11/21 19:27
Notizia riferita al: 04/11/21
Letture: 315

“Eccoci qua” - come solitamente ama esordire la bella e simpatica Sveva Sagramola, all'esordio giornaliero della sua inossidabile trasmissione televisiva GEO – per l'ennesima volta alla croce del Monte San Bernardo m 1625, raggiunta per la 25ma volta da uno dei componenti la Compagnia dell'Anello, per non dire di quante volte l'avrà toccata Osvaldo, lo storico co-fondatore del gruppo, oggi purtroppo assente, al quale s'illumina in volto un radioso sorriso ogniqualvolta la sente nominare.
Montagna importante, seppur non di eccelse dimensioni, primo baluardo della lunga catena che fa da spartiacque tra la Valle Maira e la Valle Varaita, comprendente svariate cime, e percorsa, alternativamente su entrambi i versanti, dalla lunga e panoramica “strada dei cannoni”, che dalla Colletta di Rossana (o di Busca) termina al Colle della Bicocca, alle falde del Pelvo d'Elva; tra l'altro, vi si svolge annualmente una frequentatissima gara podistica, il “Kilometro verticale”, con partenza da Villar San Costanzo fino alla vetta, lungo un percorso da “direttissima”.
Come anzidetto, già salito più e più volte, intendiamo oggi disegnare un bell'anello percorrendo l'itinerario sicuramente più impegnativo, la cresta Est, che nella sua parte terminale presenta alcuni tratti rocciosi classificabili EE (Escursionisti Esperti), soprattutto se bagnati o ricoperti da un sottile strato nevoso, cosa che abbiamo personalmente sperimentato nell'odierna escursione; per la discesa intendiamo usufruire del ripido sentiero intitolato a Luca Borgoni, giovane alpinista scomparso sul Cervino nel 2017, che si sviluppa lungo il roccioso versante della cresta Sud.
La camminata ha inizio in corrispondenza del Santuario di San Costanzo al Monte, in Comune di Villar San Costanzo, ad una quota di 814 m s.l.m.; tale sacro edificio è raggiungibile dalla circonvallazione di Dronero, cioè la strada che collega Busca con Dronero: giungendo dalla Piazza delle Bestie di Dronero, direzione Busca, si imbocca sulla sinistra la stradina asfaltata per il Santuario di Santa Maria Delibera, raggiunto il quale, si prosegue quindi su strada sterrata-cementificata fino al tornante nei pressi di San Costanzo al Monte, ove si parcheggia l'automezzo.
La strada qui si biforca: tralasciando verso sinistra la prosecuzione per il B&B “Il Picco” e le Borgate Borbone Sottano e Soprano, che percorreremo al ritorno per chiudere l'anello, si prende la via di destra con indicazioni “Foresti – Colle Liretta – percorso MTB”.
Inizialmente l'itinerario si svolge in saliscendi lungo una strada sterrata inserita in un contesto fittamente boscato, una giovane foresta mista a prevalenza di castagni, betulle e pini silvestri, che si è via via impossessata dei territori abbandonati dall'uomo, che qui stabilmente viveva e coltivava i vari appezzamenti di terreno, i cui confini tra le varie proprietà sono ancor oggi segnalati dai classici “termu”, grosse pietre squadrate e conficcate nella terra.
Poco prima di giungere alla Borgata Foresti di Villar San Costanzo, si abbandona la strada per imboccare sulla sinistra un sentiero (palina “Colle Liretta”) che si inerpica con discreta pendenza, fino a sfociare sul crestone spartiacque, in prossimità del Colle della Liretta m 1105: qui giunti, conviene dedicare una ventina di minuti (tra andata e ritorno) per recarsi, verso destra, al balcone attrezzato per il lancio dei temerari che si cimentano con il volo a vela (deltaplano e parapendio). Bel colpo d'occhio verso Dronero e la pianura cuneese.
Tornati al Colle della Liretta, si presenta un trivio: tralasciata la strada sterrata a destra e la traccia a sinistra, si percorre il sentiero al centro, segnalato con palina “Monte San Bernardo E.E.”, che subito si impenna percorrendo fedelmente la cresta Est, inizialmente in terreno boscato, poi lungo un tratto con grossi roccioni, divenuto malagevole a causa delle intemperie del giorno precedente, quindi nel tratto finale, ripidissimo, si insinua all'interno di una foresta di faggi, larici e abeti rossi, con terreno reso molto viscido dalla neve appena disciolta.
Usciti dal bosco, un breve tratto, ora quasi pianeggiante, conduce alle due croci di vetta, la prima di modeste dimensioni, denominata Croce di Rossana o di Lemma, mentre la seconda, che caratterizza il culmine del Monte San Bernardo m 1625, si erge altissima, ancorata ad un grande piedistallo in cemento.
La vista è superba, abbraccia a 360° dalla pianura padana fino alle Alpi Pennine, attraversando Roero, Langa, Alta Langa, Appennino e Alpi Liguri, Marittime, Cozie e Graie.
Per il ritorno, come già detto, si scende lungo il versante della Cresta Sud, percorrendo il sentiero Luca Borgoni, per poi transitare nell'abbandonata borgata Fontana dell'Asino; poi, usciti dal bosco, lungo la strada sterrata che conduce al Santuario di San Costanzo al Monte.
Note di toponomastica:
San Bernardo (Monte): localmente La Crous, la denominazione è un agionimo cioè derivante dal nome di un santo, san Bernardo, protettore dei montanari. La vetta,caratterizzata da una grande croce metallica, eretta nel 1994, è il punto di unione dei tre comuni di Valmala, Busca, e Villar San Costanzo.
San Costanzo al Monte (Abbazia di): la denominazione è un agionimo di San Costanzo e “al Monte” è riferito alle pendici del Monte San Bernardo luogo del martirio del santo, avvenuto all'inizio del IV secolo d.C. L'attuale chiesa risale al 1190: un monumento d'importanza eccezionale, che in molte caratteristiche architettoniche rievoca la più famosa Sacra di San Michele, in bassa Valle Susa.
Foresti (Borgata): localmente Ruà lou Fourèst, italianizzato in Foresti, è un'antica voce ritenuta d'origini celtiche con il significato di “foresta”. Nelle montagne del cuneense il toponimo denomina quindi alcuni piccoli raggruppamenti di casolari in siti boscosi e lontani dal capoluogo; in pochi casi i 'fourèst' si trasformarono in insediamenti stabili.
Liretta (Colle della): il nome, diminutivo di Liret, dal sostantivo provenzale Liri 'giglio, finocchio selvatico', pare poco convincente. Si pensa invece, come per Iretta, alla voce locale eiretes, 'piccola area'.
Fontana dell'Asino (Borgata): l'origine del toponimo potrebbe essere legata a qualche fatto sconosciuto che ha coinvolto questo quadrupede. La fontana attualmente è secca.

Escursione effettuata il 4 Novembre 2021
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Angelo, Antonio e Franco G.
Località di partenza: Abbazia di San Costanzo al Monte 814m
Punto più elevato raggiunto: Monte San Bernardo 1625m
Dislivello cumulato in ascesa: 953m
Sviluppo complessivo del percorso: 13 km
Tempo in movimento: 4h 30'
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 14/11/2021 22:13  Aggiornato: 14/11/2021 22:13
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 486
 Re: Anello del Monte San Bernardo, da San Costanzo al Monte
Descrizione del percorso: Antonio
Fotocronaca: Adriano, Angelo e Antonio
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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