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Alpinismo : Anello del Monte Scaletta sul sentiero Cavallero, da Prato Ciorliero
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 28/08/21 14:00
Notizia riferita al: 19/08/21
Letture: 288

Anello sul sentiero Roberto Cavallero salendo al Ricovero dell'Escalon, Colletto Vittorio, Passi della Croce, Bivacco Due Valli, Passo Peroni, Cima Il Bric e Monte Scaletta. Giro con percorso, panorami e memorie storiche incomparabili in un labirinto tra guglie dolomitiche e torrioni a strapiombo con la vista d'infilata sui laghi di Roburent e dell'Oronaye, tra le importanti cime che fanno da cornice a tutto il tragitto, senza tralasciare la gran quantità di resti delle poderose e complessa opere di difesa dei confini... uno spettacolo da non perdere!
Risaliti da Acceglio per il vallone di Unerzio, lasciamo le auto su uno spiazzo poco prima di raggiungere Prato Ciorliero, sotto una ben conservata Opera del Vallo Alpino sulla destra orografica.
Ridiscesi poco sotto, prima del ponticello a quota 1890 m circa, prendiamo il sentiero R. Cavallero (tacche rosso-blu) indicato dalla palina con direzione, tra le altre, colle della Scaletta e risaliamo nel lariceto la bella mulattiera che percorre tutto il fianco meridionale della Costa Denti, tralasciando sulla sinistra il bivio per il Colle Oserot, fino a raggiungere il successivo bivio per il Colletto Vittorio (2190m).
Questo è il punto di giunzione dell'anello che intendiamo fare oggi e, poiché quattro anni fa l'avevamo già effettuato in senso antiorario, decidiamo, tanto per cambiare e per verificare le differenze, di percorrerlo in senso orario.
Imbocchiamo pertanto il sentiero che sale serpeggiando sulla sinistra e, poco più sopra, raggiungiamo il malandato Ricovero dell'Escalon (2270 m), ex caserma della Guardia alla Frontiera, un’imponente costruzione che superiamo in basso inoltrandoci nel valloncello che in breve ci conduce al Colletto Vittorio (2522m).
Qui affrontiamo il primo di uno dei tratti più duri del percorso salendo il ripido pendio erboso che, poco sopra, transita in uno stretto canalino attrezzato con catene per facilitare l'ascesa, ma attenzione a non fidarsi troppo di queste perché in alcuni punti sono fissate in modo precario. Con la dovuta attenzione e cautela (che in montagna, in ogni caso e su qualunque percorso, non bisogna mai attenuare), continuiamo fino a raggiungere il filo di cresta su un colletto contornato da alcuni torrioni, denominato Repiatetta.
Qui la pendenza si riduce e, superato un'ultima breccia rocciosa, giungiamo al Passo la Croce Orientale (2646 m) ove arriva la strada militare del Colle Oserot. Da tener presente, in caso di terreno bagnato, che si può evitare il ripido canalino proseguendo, dal Colletto Vittorio, sul sentiero in direzione della Comba Emanuel Superiore, che più avanti si raccorda con la predetta strada militare.
Ora proseguiamo sulla comoda strada militare che poco più avanti scollina con lo spartiacque tra la Valle Stura e la Valle Maira e raggiunge il minuscolo Bivacco (denominato appunto) Le Due Valli (2620 m) da cui dominiamo il lungo traversone che ci condurrà al Passo Peroni e alla soprastante cima de Il Bric, nostra prossima meta.
Superiamo il Passo la Croce Occidentale e, in lieve discesa, percorriamo l'intero versante meridionale della Rocca Peroni su un sentiero che accompagna i resti di complesse condotte militari sotterranee costruite in robusto e duraturo cemento.
Raggiunto il Passo Peroni (2578 m) ci accingiamo ad attaccare Il Bric, modesta piramide rocciosa, ma in posizione strategica, palesata dalle consistenti opere militari ivi presenti tra cui una estesa casermetta sul versante orientale e varie postazioni difensive in cresta. Da tener presente che i circa cento metri di dislivello per raggiungere la vetta (2658 m) non sono banali poiché il franamento sui versanti ha quasi del tutto cancellato la traccia di sentiero e l'attraversamento di alcuni tratti, specie su terreno bagnato, è sconsigliato. Detto questo bisogna anche aggiungere, ad onor del vero, che dalla vetta si gode un panorama strepitoso. Cito solo la vista d'infilata dei tre Laghi di Roburent e dell'Oronaye e la panoramica a picco su Bersezio e sull'alta Valle Stura. Il tutto sotto le severe pareti dell'incombente Rocca Peroni.
Tornati al passo iniziamo a scendere sui tornanti del sentiero che, tralasciata la traccia discendente ai Laghi di Roburent, attraversa in saliscendi la pietraia sul versante occidentale della Rocca Peroni per addentrarsi in un varco roccioso e risalire quindi sulla cresta divisoria tra la Valle Stura e la Valle Maira.
Da qui alla cima del Monte Scaletta è sicuramente la parte più suggestiva dell'intero percorso che si sviluppa tra pinnacoli spettacolari e guglie dolomitiche, contornando sinuosamente alcuni torrioni rocciosi, passando per una serie di intagli tra le rocce, per poi continuare verso Nord su un’aerea cresta, parzialmente ferrata, che richiede una certa attenzione.
La bellezza di questo tratto non deve in nessun caso far dimenticare le norme di prudenza necessarie su un sentiero così esposto!
Superando un ultimo pendio arriviamo infine sulla vetta del Monte Scaletta (2840 m) ove si notano i resti del caposaldo del Vallo Alpino e, poco sotto, i resti della teleferica che veniva utilizzata per portare i materiali da costruzione al caposaldo.
Stupendo panorama sull’Oronaye, sui sottostanti Laghi di Roburent e sui monti della Valle Stura da una parte, e dell'alta Val Maira fino al Monviso dall'altra.
Scattate le foto di rito sull'odierna “Cima Coppi” e salutata una simpatica famigliola caragliese, ci apprestiamo alla discesa utilizzando le vecchie trincee militari e, dopo un tratto su roccette, giungiamo all'ingresso del cunicolo che caratterizza l'accesso al Monte Scaletta. Accese le torce dei telefonini, entriamo nella galleria artificiale a gomito, lunga circa 40 m e ne usciamo dal lato opposto ove proseguiamo sui tornantini del sentiero fino al Colle della Scaletta (2614 m).
Poco più in basso troviamo un posto riparato dal vento per la sosta pranzo e per un po' di riposo dopodiché non ci resta che scendere a chiudere lo strepitoso anello odierno senza dimenticare, arrivati a Prato Ciorliero, di portare un saluto all'amico Alberto presso la targa inaugurata lo scorso anno in suo ricordo.
Note toponomastiche e curiosità
Cavallero (Sentiero): è un sentiero escursionistico ad anello che si sviluppa in alta Valle Maira, in comune di Acceglio. È dedicato a Roberto Cavallero, alpinista morto nel 1991 in un incidente presso il colle della Forcellina. La realizzazione del tracciato è basata su un'idea della guida alpina Nino Perino e si sviluppa su 5 tappe. Il percorso è indicato con segnavia di vernice rossi e blu e con la sigla SRC. Si tratta di un itinerario non banale, che può presentare tratti particolarmente impegnativi con la nebbia o con la roccia bagnata per la pioggia; per questo è indicato per escursionisti esperti.
Acceglio (Comune): l'antica denominazione Ocilium deriva dal latino ad cilium in riferimento alla posizione dell'insediamento allungato sul 'ciglio' del Torrente Maira e alla base del pianalto superiore della valle.
Unèrzio (Rio, Vallone di): Unèrsi, italianizzato in Unerzio, pare risalire all'antico 'sfruttamento comunitario' del territorio. Se invece il toponimo derivasse da Univers, antica denominazione del vallone, potrebbe invece porsi in riferimento all'orientamento del vallone, volto a Nord
Ciorliero (Prato): il toponimo, derivante dal provenzale 'chouliero' fa riferimento ad attività agricole praticate in zona (campo in cui venivano coltivati i cavoli).
Escalon (Passo, Ricovero dell'): il toponimo indica sentieri, in genere militari, incisi a gradinata su pendio ripido e dirupato.
Il Bric: dal provenzale bric (termine celtico briga) indica elevazioni isolate con vertice aguzzo e versanti ripidi.
Peroni (Passo, Rocca): dal provenzale péiro, pietra, corrisponde a rilievo roccioso:
Scaletta (Colle della, Monte): nome locale provenzale Eschaléto. Per il significato vedere Escalon

Escursione effettuata il 19 Agosto 2021
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, e Franco G
Località di partenza: Prato Ciorliero, Vallone di Unerzio 1890m – Acceglio – Valle Maira (CN)
Punto più elevato raggiunto: Monte Scaletta 2840m
Dislivello cumulato in ascesa: 1182m*
Sviluppo complessivo del percorso: 13,3 km*
Tempo in movimento: 5h
Difficoltà: EE/F (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 1/9/2021 2:44  Aggiornato: 1/9/2021 2:44
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 472
 Re: Anello del Monte Scaletta sul sentiero Cavallero, da ...
Descrizione del percorso: Adriano
Fotocronaca: Adriano e Angelo
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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