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Escursionismo : Cima di Francia, Croce Roccarina e Montasso, da Pilone del Moro di Robilante
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 17/03/21 16:56
Notizia riferita al: 10/03/21
Letture: 382

Approfittiamo della possibilità, pur rispettando le distanze dai comuni di residenza, di muoverci ancora in montagna, scegliendo un percorso facile, che permette un doppio anello, partendo dal Colletto del Moro, tra Boves e Robilante, diretti alla Cima di Francia, sulla dorsale che separa la valle Vermenagna dalla valle Colla.
Da Borgo San Dalmazzo, giunti a Robilante alla rotonda della piazza in centro, svoltiamo a sinistra in via Luigi Emina, superiamo la ferrovia sullo stretto ponte e proseguiamo fino al sottopasso della circonvallazione. Raggiunta la Cappella Santa Margherita imbocchiamo la strada a destra che sale al Pilone del Moro, dove parcheggiamo l’auto (949 m).
Indossati gli scarponi ai piedi del pilone dedicato al S.S. Nome di Maria, imbocchiamo l’ampia mulattiera verso Pian del Soglio e Punta Francia dentro un bel bosco di castagni, curato come ai vecchi tempi. Sulla destra ci appaiono i monti innevati della Val Vermenagna illuminati dal sole ma filtrati da una leggera foschia.
Arrivati alle case diroccate di Tetti Belom scopriamo, sui muri di due case ormai diroccate, due bei dipinti di una Madonna con bambino e di una Crocifissione che “fu dipinta il 20 luglio dell’anno 1905 dal Maestro Giordanengo Bartolomeo” come descritto sul dipinto stesso.
Proseguendo in un clima decisamente freddo, raggiungiamo Prato del Soglio, magnifico belvedere che offre uno splendido colpo d’occhio sulla Bisalta di fronte e, a destra, sopra il prato innevato, la cima di Madonna della Neve sovrastata dalla piramide innevata del Monte Matto.
Arrivati a un ampio trivio (1126 m) ignoriamo a sinistra la strada che scende verso la frazione Rosbella e a destra quella che prosegue verso la località Montasso di Robilante. Seguiamo invece quella dritta e in salita che, sul versante di Rosbella, porta in direzione del passo di Ceresola. Più avanti incontriamo una lapide in memoria di quattro partigiani della borgata di Malandrè trucidati il 28 giugno 1944 da parte dei nazifascisti.
Ormai la strada è ricoperta da uno strato di neve gelata, superiamo un ulteriore bivio che si dirama verso la croce di Roccarina, che scorgiamo in alto, e proseguiamo fino al bivio successivo dove abbandoniamo la strada verso il passo Ceresola e saliamo l’ampia traccia, a destra, fino a raggiungere un colle al di sotto dell’elettrodotto che arriva dalla centrale di Entracque. Di qui proseguiamo a destra all’interno del fitto bosco ancora tutto imbiancato da una spruzzatina di neve gelata su cui si procede in sicurezza. Arriviamo così alla Cima di Francia, con la croce giallo elettrico innalzata dai “Turtu dla noit” nel 2017 (1421 m). Purtroppo la cima è ricoperta dalla fitta vegetazione che impedisce la vista tutt’attorno per cui riprendiamo il cammino, sempre nel bosco, in leggera discesa, diretti verso la Cima di Roccarina, uno sperone di roccia sovrastato da una croce in ferro a picco sulla valle sottostante (1364 m). Aggiriamo la cima a sinistra e scendiamo su neve ghiacciata fino al Bec du Corn (1360m), un magnifico balcone naturale che permette di spaziare con lo sguardo sulla Bisalta, sulle borgate di Boves e su tutta la pianura cuneese, veramente spettacolare. Inizia ora un tratto in forte pendenza, con neve compressa e gelata, dove dobbiamo procedere con la dovuta cautela per evitare pericolosi ruzzoloni tra i massi rocciosi.
Alla base della rocca riprendiamo la carrareccia che ci porta fino al trivio di Prati del Soglio dove chiudiamo il primo anello.
Di qui prendiamo la carrareccia verso Tetto Luchinet, una bella borgata con vecchie case ben ristrutturate (1055 m) e proseguiamo ancora su strada sterrata pianeggiante fino a raggiungere in breve la Borgata Montasso (1056 m). Il posto è veramente una sorpresa , un bellissimo spazio aperto, con una chiesetta dedicata a San Giuseppe, con panche e tavoli in pietra e legno, le case più in alto, sopra il prato, ben ristrutturate, un tripudio di primule e dall’altra parte, al fondo della valle, la Rocca dell’Abisso e il Frisson innevati e in pieno sole, un invito a fermarci per il pranzo, riparati dal vento.
Ben rifocillati e dopo quattro ciance con due ciclisti fermatisi per la pausa pranzo, ma ben distanziati, riprendiamo il cammino ritornando sui nostri passi fino al bivio per Malandrè che raggiungiamo sulla strada forestale Malandrè-Montasso (985 m). Si scende ora per qualche centinaio di metri su asfalto fino al Pilone del Moro dove chiudiamo il secondo anello della giornata e ci sfiliamo gli scarponi comodamente…sempre ai piedi del pilone.
Note toponomastiche
PILONE DEL MORO: si trova in località Malandrè del comune di Robilante. Il pilone ricorda la strage avvenuta tra Boves e Roccavione, ai piedi della collina che guarda Borgo San Dalmazzo, nel luogo tuttora chiamato “Ciadel” (dal latino clades che significa appunto “strage”), avvenuta durante l’invasione dei Mori. Infatti, i Saraceni, che si erano fortificati a Frassinetto (anno 889 circa) in Provenza presso Nizza, scendono attraverso le valli delle Alpi Marittime (probabilmente nel 904) mettendo a ferro e fuoco i centri abitati. Anche la Valle Vermenagna è costretta a provare l’urto di quelle orde d’infedeli; la popolazione in parte è trucidata ed i superstiti sono costretti, per ragioni di difesa, a rifugiarsi sulle alture.
PRÀ DEL SOGLIO (o Pian): il toponimo, dal latino 'solium', provenzale 'suel', è in connessione con località pianeggiante, solatia ed elevata sul fondovalle. Nome locale Prà du Söil.
FRANCIA (cima e vallone di): da Boves si trovano nella direzione verso la vicina Francia; è questo probabilmente il motivo della denominazione attribuita localmente al vallone e alla cima.

Escursione effettuata il 10 marzo 2021
Compagnia dell'Anello formata da Angelo, Franco e José.
Località di partenza: Pilone del Moro, Robilante. 949 m
Punto più elevato raggiunto: Cima di Francia, 1421 m
Dislivello cumulato in ascesa: 531 m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,6 km
Tempo in movimento: 3h 43'
Difficoltà: E, EE nei punti ghiacciati dopo Bec du Corn (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 18/3/2021 14:42  Aggiornato: 18/3/2021 14:42
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 441
 Re: Cima di Francia, Croce Roccarina e Montasso, da Pilon...
Descrizione del percorso: José
Fotocronaca: José e Angelo
Tracciato GPS: Angelo
Elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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