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Racchette da neve : Anello di Callieri e San Bernolfo, con le ciastre
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 24/02/21 01:38
Notizia riferita al: 11/02/21
Letture: 98
Racchette da neve

Con la neve tornata immacolata dopo l'ultima spruzzata che ha ricoperto il velo rossastro depositato dal vento africano, la Compagnia dell'Anello si concede un bel giretto dai Bagni di Vinadio a San Bernolfo, disegnando un breve anello con la salita nella magica abetaia a monte della borgata Callieri ed il ritorno sul percorso tradizionale. Si tratta di un tragitto adatto a tutti consigliabile anche a chi voglia, quando non c'è neve, godersi una tranquilla passeggiata nel bosco, senza l'assillo delle auto che transitano sulla carrozzabile per San Bernolfo.
Salendo la Valle Stura di Demonte, imbocchiamo in località Pianche il bivio che sale ai Bagni di Vinadio. Arrivati allo stabilimento termale in ristrutturazione, tralasciamo la strada sulla destra che sale al centro del paese e verso Besmorello e proseguiamo nell'ampio pianoro fino a Strepeis dove parcheggiamo.
Inforcate le racchette da neve (qualcuno opta per i ramponcini), c'incamminiamo nel Vallone dei Bagni sull'ampia carreggiata, ben battuta dal gatto delle nevi e dalle motoslitte, che sale in moderata pendenza incrociando, e poi affiancando, la bellissima pista da fondo di Strepeis.
Accompagnati dal rumoreggiante Rio Corborant proseguiamo nel vallone completamente in ombra - incassato com'è tra le scoscese pareti del Monte Seita, da cui dirupano le Combe Ciapiera, d'Albournée e dell'Elvo, e del Chiot del Picial – finché veniamo raggiunti dai tiepidi raggi di uno splendente sole presso lo slargo di giunzione del Vallone di San Bernolfo e del boscoso Vallone della Sauma.
Abbandoniamo la pista battuta che diparte sulla destra verso San Bernolfo e, attraversato il rio Corborant su un ponticello, c'incamminiamo in direzione di Callieri.
Alcuni cartelli dislocati su questo percorso informano che la pista è riservata a chi pratica attività di sci da fondo, ma al momento non è stata ancora battuta per tale scopo e pertanto, seguendo una precedente traccia di scialpinisti procediamo nel nuovo ambiente, molto più ovattato e meno antropizzato, superando il bivio per Callieri e per il vallone di Tesina e inoltrandoci nella fitta abetaia.
La via sale con dolcezza costante, piacevolissima e blandamente serpeggiante rimontando la costa boscosa sulla neve piacevolmente croccante al passo.
La giornata è perfetta; nei colori, nella luce, nell’aria, sulla pelle, tale da convincere che in montagna, così come in ogni ambiente naturale, pensare coi piedi e camminare con la testa vadano di pari passo...
Al terzo tornante tralasciamo la traccia sulla destra che supera il rio per innestarsi sulla strada per San Bernolfo e continuiamo nel magico mondo del sottobosco dove la neve che addobba i rami degli abeti ha la capacità di ridare al cuore un alito di gioia infantile.
Poco più avanti si apre verso occidente uno splendido scorcio sul villaggio di San Bernolfo illuminato da un sole abbagliante e contornato dai monti Laroussa e Saletta.
Ci avviamo quindi verso il centro dell'abitato, ora arricchito da una nuova rosso fiammante Big Bench, dove ci aspetta una gustosa polenta presso il sempre ospitale rifugio Dahu de Sabarnui.
Ci godiamo il sole della bella giornata finché arriva il tempo di ritornare a valle non tralasciando di tagliare la strada principale con alcuni divertenti “dritti” nella neve che nessun altro ha calpestato e che ti fa credere che sei speciale, anche se sai che non lo sei...

Note toponomastiche
BAGNI DI VINADIO: il luogo, già noto ai Romani come 'Balneae' è molto rininomato per le otto sorgenti termali sulfuree da 30° a 62°. Nome locale provenzale Bagn de Vinai.
STREPEIS o Strépesi (borgata di Vinadio): il nome deriva dal tardo latino 'stirpetum' per indicare un luogo dissodato e liberato dalle sterpaglie per trasformarlo in campi coltivabili.
CALLIERI (borgata di Vinadio): il nome può presumere origini antiche, dal greco 'kaliè', capanna fatta con tronchi, in riferimento alle primitive costruzioni erette in legno con copertura di paglia, tipiche in particolare del vallone dei Bagni di Vinadio.
SAN BERNOLFO (borgata di Vinadio): l'agionimo si pone in riferimento al culto del santo protettore. Nome locale provenzale Sabarnoùi.

Escursione effettuata il 11 Febbraio 2021
Compagnia dell'Anello composta per l'occasione da: Adriano, Angelo, Franco, Josè e Osvaldo
Località di partenza: Strépèis di Bagni di Vinadio 1282m
Punto più elevato raggiunto: San Bernolfo 1672m
Dislivello cumulato in ascesa: 429m
Sviluppo complessivo del percorso: 10 km
Tempo in movimento: 3 ore
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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