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Escursionismo : Anello del Monte Bourel, da Bergemoletto
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 09/10/20 20:46
Notizia riferita al: 24/09/20
Letture: 329

Malgrado le previsioni non ottimali Adriano riesce a trovare “l’occhio del ciclone” soleggiato, ancora in Valle Stura, più precisamente nella zona di Bergemoletto per raggiungere la cima del Monte Bourel.
Risaliamo la Valle Stura fino a Demonte per poi spostarci sulla strada militare diretti verso Aisone e, subito dopo i Perdioni, deviamo a sinistra per Bergemoletto che raggiungiamo su una bella strada asfaltata che poi diventa sterrata, ma con ottimo fondo. Arrivati all’altezza del cartello che ricorda la tragedia della valanga del 1755, staccatasi proprio dal monte Bourel, sotto la quale rimasero sepolte, per oltre un mese, tre donne, svoltiamo sulla sterrata che sale a destra e dopo aver superato due ponti in legno non molto rassicuranti, parcheggiamo presso un trivio di strade (1396 m).
Prendiamo la strada centrale (cartello Colle di Marchiana e Monte Bourel) e proseguiamo verso l’interno di un bosco di faggi entro il quale proseguiamo avvolti dall’ombra delle piante e dove, improvviso, si alza alto il bramito di un cervo, seguito dalla risposta di altri due alla nostra destra, richiami che ci accompagnano a lungo fino a quando raggiungiamo una radura erbosa dove svoltiamo a sinistra (palina direzionale), si passa vicino ad alcuni abbeveratoi per le mucche e si incomincia a risalire un ripido sentiero in cui una mandria di mucche fa da “bouchon” rallentando la nostra marcia, ma permettendoci di ammirare la bellezza di questi animali di razza piemontese nel loro habitat preferito.
Superate finalmente le mucche percorriamo un lungo traverso in leggera salita sulla sinistra orografica verso il Colle di Marchiana ormai ben visibile davanti a noi con alla sinistra la meta odierna.
Più avanti scavalchiamo il rio Bergemoletto in secca, superiamo i ruderi del Gias Fontanile e risaliamo il vallone di Marchiana tra pietre ed erba fino ad un punto dove il sentiero piega a sinistra e risale ripido il costone per poi proseguire con alcuni tornanti fino a raggiungere il panoramico Colle di Marchiana (2287 m) dove spira un vento gelido: è arrivato l’autunno.
Scendiamo alcuni metri per un rapido spuntino e riprendiamo a salire seguendo la dorsale che porta ripida alla cima del Monte Bourel che raggiungiamo accompagnati da nere nubi spinte dai venti freddi che arrivano da Nord. Sulla cima (2468 m) sorge un bivacco in ricordo di Sergio Groppo “Poppi” preceduto da una campana a ricordo di Franco Martini (Don Frenk) parroco alpinista caduto nel 2006 durante una salita sci alpinistica e che noi facciamo risuonare al di sopra del soffio del vento.
Da questa vetta la visuale è eccezionale, anche se oggi le cime sono in parte coperte dalle nuvole, si vedono le montagne della Valle Gesso con l’Argentera e il canalino di Lourousa, alle nostre spalle il Monte Ventabren proprio oltre il Colle di Marchiana. Nel vallone della Meris si scorge il lago Sottano della Sella e, dall’altra parte, Demonte, 1700 metri più in basso. A sinistra la cima arrotondata del Cialancia e la Costa dell’Arp.
Una sventagliata di pioggia finissima ci invita ad approfittare del bivacco per ripararci fino al tornare del sole dopo pochi minuti. Iniziamo quindi la discesa diretti al colle dell’Arpione seguendo la traccia che scende verso l’anticima rocciosa a Sud, che aggiriamo sulla destra nel versante della Meris per poi proseguire lungo la cresta che divide il Vallone della Meris e la Valle Stura con alcuni saliscendi seguiti da un ripido pendio di roccette affioranti in mezzo all’erba. Prima di raggiungere la parte più erbosa della cresta pieghiamo a sinistra su una traccia poco evidente che porta verso il Colle dell’Arpione superando un ripido tratto in discesa, spesso senza traccia di sentiero, a volte scivoloso che però permette di evitare il largo semicerchio in direzione S.Anna di Valdieri.
Raggiunto il Colle dell’Arpione (1735 m) ci fermiamo per una breve pausa pranzo per poi proseguire in direzione Bergemolo sotto una fitta e scura pineta. Raggiunto Prà della Sala (1496 m) abbandoniamo la strada per Bergemolo e risaliamo a sinistra l’ultimo ripido colle per raggiungere Il Chiot (1700 m) da cui il sentiero ci porta a un lungo pianoro erboso e di qui alla macchina in tempo per evitare l’inizio della pioggia come da previsioni.
Note toponomastiche
Bergemolo e Bergemoletto (borgate del comune di Demonte): nome locale provenzale Bergémou e Bergémoulet toponimi riconducibili alla radice prelatina 'ber' (variante di 'bal' e di 'bel', altezza, roccia, riflettono pure la voce ligure 'bergema', terrazzamento isolato ed elevato alla base di montagnr rocciose. Da tenere pure presente che il termine provenzale 'bergié' assume localmente il significato di pastore di pecore.
Marchiana (Colle di) e Merqua (Monte): i toponimi trovano principalmente corrispondenza nel provenzale 'marco – marcar', limite di divisione territoriale o di proprietà per significare vertici territoriali antichi confini di pascolo.
Bourel (Monte): al pari del Monte Borel del Vallone dell'Arma, sono toponimi riferiti alla colorazione bruno rossastra del terreno, derivano dal provenzale 'boureloùs'.
Arpione (Colle dell'): nome formato dalla radice prelatina 'alp – arp', con il senso originale di pascolo d'alta montagna.
Sala (Pra 'd): derivato dalla radice prelatina 'sal', pietra altezza, è riferito a territori pascolivi sede di alpeggio comprendenti sovente quei pietroni piatti sui quali si sparge il sale per gli armenti.
Chiot (il): deriva dal termine di ascendenza prelatina 'clot' (provenzale 'quiòt'), luogo piatto, conca erbosa dove, di preferenza, meriggiano gli animali al pascolo.
Giunti a Bergemoletto decidiamo di fare anche un anello con l’auto scendendo da Bergemolo e Festiona.

Escursione effettuata il 24 Settembre 2020
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Franco e Josè
Località di partenza: Mulet di Bergemoletto (1396 m)
Punto più elevato raggiunto: Monte Bourel (2468 m)
Dislivello cumulato in ascesa: 1374 m
Sviluppo complessivo del percorso: 14,3 km
Tempo in movimento: 5h 30'
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
mappa satellitare Wikiloc
Tracciato gps
Trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 9/10/2020 20:53  Aggiornato: 9/10/2020 20:53
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 418
 Re: Anello del Monte Bourel, da Bergemoletto
Descrizione del percorso: Josè
Fotocronaca: Adriano e Josè
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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