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Escursionismo : Anello della “Cime de Colle Longue”
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 21/09/20 14:16
Notizia riferita al: 03/09/20
Letture: 288

Questa settimana si torna a camminare in Valle Stura, versante Alpi Marittime; il raduno per i cinque componenti la Compagnia dell'Anello è previsto al parcheggio presso la deliziosa dependance di Gianni, in quel di Gaiola, ove ci attende una graditissima sorpresa: avremo per compagna la mascotte a quattro zampe Chiquita, tutta fremente ed ansiosa di partire alla conquista delle alte vette.
Come per la precedente escursione, le auto spegneranno i motori nei pressi del piccolo ed affascinante borgo di San Bernolfo, nel Vallone dei Bagni di Vinadio, quota m 1670m.
Il progetto odierno prevede una lunga, ma relativamente facile, escursione che chiameremo “Anello della Cima di Collalunga” (o alla francese, Cime de Colle Longue), con percorso di salita inizialmente nel Vallone di San Bernolfo, per poi inoltrarsi nel Vallone di Barbacana, con la salita all'omonimo Passo, breve sconfinamento in territorio francese, e poi, dalla Serra di Raspaillon, fin poco oltre la Cima di Collalunga, notevole itinerario a saliscendi, percorrendo il crestone sulla linea di confine (con un piede in Italia ed uno in Francia!), fino a scendere l'interminabile Vallone di Collalunga o di Bagna.
Scarponi ai piedi e zaino in spalla, i primi km si sviluppano, come già accennato, lungo la strada sterrata inspiegabilmente senza divieto per il traffico motorizzato, a discreta pendenza, che si inoltra nel Vallone di San Bernolfo, per terminare in uno slargo ove stazionano ben 12 automezzi (mai visti tanti così!): e capiremo poi il perché.
Da qui la strada prosegue trasformandosi in mulattiera militare, con lunghi tratti tra un tornante e l'altro, che ne limitano quindi la pendenza; e qui, ad un certo punto incrociando due cacciatori, fucile in spalla, che discendono trascinando un telone cerato (contenente il cadavere di un muflone), veniamo a conoscenza che in territorio francese è stata aperta la caccia a tali inermi animali (infatti, durante tutta la salita, incontreremo ancora altre coppie di predatori armati fino ai denti!). A tal proposito, eventuali considerazioni risultano ormai superflue: si può solo mestamente asserire che in questa società, cosiddetta “civile”, la prepotenza continua a prevaricare ogni etica di vita.
Tornando all'escursione, giunti al bivio (paline segnaletiche) tra i sentieri per i Laghi di Lausfer e Passo del Corborant (a destra), ed il Passo di Barbacana (a sinistra), la nostra marcia si dirige verso quest'ultimo, inoltrandosi nell'omonimo Vallone, transitando, sempre con moderata pendenza, salvo un paio di brevi erte, sotto le scoscese pendici del Becas del Corborant; raggiunta la testata del vallone, il sentiero improvvisamente s'impenna per superare gli ultimi 50 metri di dislivello, fino a scollinare nella marcata depressione denominata Passo di Barbacana quota m 2585.
Da qui, con breve sconfinamento in territorio francese, seguendo una traccia abbastanza ben visibile, si risale verso sinistra un ripido canalino (con i già menzionati ultimi 50 m per il Passo di Barbacana, risulteranno essere i due tratti più impegnativi di tutta l'escursione) al cui termine, pochi metri a sinistra si trova il culmine, contraddistinto da un enorme “ciaperet”, della Serra di Raspaillon m 2672, lunga costola rocciosa facente spartiacque tra il Vallon de Douans e il Vallon de Robaut, in territorio francese.
Da qui la vista spazia verso il lungo ed ampio crestone che, con andamento Ovest, Nord-Ovest e Sud-Ovest, transitando per l'intermedia Testa Cimon m 2692, ci condurrà con facile camminata fino alla cima Coppi odierna, la Cima di Collalunga m 2759, purtroppo colonizzata da due orribili ripetitori, qui installati naturalmente dai cugini d'Oltralpe. Espletate le formalità burocratiche (batti un 5, documentazione fotografica e, perché no, vista l'ora e la bellezza della giornata - che solo settembre sa offrire -, pausa pranzo), riprendiamo la scarpinata, che d'ora in poi sarà tutta in discesa, dirigendoci inizialmente lungo il crestone che conduce al lontano Passo di Collalunga.
Decidiamo però, dopo circa un centinaio di metri o giù di lì, di accorciare il percorso scendendo direttamente verso il sottostante Lago di Collalunga, vista la non eccessiva ripidità del pendio di erba intervallato da alcuni macereti, fino a sfociare sul sentiero-mulattiera discendente dalla Rocca San Bernolfo – Colle di Seccia.
Questo ci condurrà lungo l'interminabile Vallone di Collalunga o Bagna, transitando nei pressi del Lago di Mezzo, fino all'ameno e frequentatissimo Lago di San Bernolfo, per risalire poi una breve china, dopodiché si proseguirà lungo la strada sterrata che, inoltrandosi in una fitta foresta di larici ed abeti bianchi, dopo vari tornanti, ci condurrà al punto di partenza nei pressi di San Bernolfo.
Solo due parole, per concludere, dobbiamo spenderle per l'incredibile mascotte Chiquita (che speriamo ci accompagnerà ancora in futuro), a detta di Gianni pochissimo allenata, nonché abbastanza in là con gli anni: eccezionale (basti dire che, come tutti i quadrupedi della sua razza ha percorso almeno il doppio del chilometraggio, con il suo frenetico andirivieni tra l'uno e l'altro degli umani!), silenziosa, molto ben educata ed adorabile.

Note di toponomastica e curiosità
Barbacana (Passo di): localmente Pas Barbacano (un tempo detto anche Col de Raspaillon): Barbacana, nome assegnato alle fortificazioni in pietre a secco (del sec. XVIII), esprime quindi il significato di 'ingresso fortificato';
Raspaillon (Serriere de – Col de, detto anche Col de Granges Communes): Raspaillon, in provenzale significa 'luogo ripido e sdrucciolevole';
Cimon (Testa): Cimon, forma maggiorativa di Cima;
Seccia (Colle di): Seccia equivale a secca;
Bagna (Serriera di), localmente Banhau: Bagna, antica denominazione del sottostante vallone (ora Collalunga) deve il nome alla ricchezza di acque sul territorio;
Collalunga (Cima di – Cime de Colle Longue: Collalunga si presta all'interpretazione sia di 'colle lontano', sia di 'colle molto ampio'. Una particolarità del confine italo-francese nella zona di Collalunga, che non tutti conoscono (anche perché non tutte le mappe al riguardo sono aggiornate), è una modifica intervenuta con l'arretramento della linea di confine di alcune centinaia di metri a sfavore dell'Italia che trasferisce in territorio francese il Lago ed il Passo di Collalunga. Ciò dovuto ad una controversia sull'interpretazione circa il posizionamento della linea di confine del Trattato di Pace del 10 Febbraio 1947. Controversia poi risolta nel lontano 1960, anche se i nuovi cippi di confine vennero collocati solo verso la fine del secolo scorso.

Escursione effettuata il 3 Settembre 2020
Compagnia dell'Anello formata da Adriano, Angelo, Antonio, Gianni e Osvaldo
Località di partenza: San Bernolfo di Vinadio 1670m – Valle Stura di Demonte
Punto più elevato raggiunto: Cime de Colle Longue 2759m
Dislivello cumulato in ascesa: 1205m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,7 km
Tempo in movimento: 5h 30'
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
mappa satellitare Wikiloc
Tracciato gps
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 21/9/2020 14:39  Aggiornato: 21/9/2020 14:39
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 418
 Re: Anello della “Cime de Colle Longue”
Descrizione del percorso: Antonio
Fotocronaca: Adriano, Angelo e Antonio
Traccia GPS, elaborazione grafica e coordinamento redazionale: Adriano
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