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Escursionismo :  Anello della Tête de Viraysse, da Saint Ours
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 14/09/20 20:32
Notizia riferita al: 27/08/20
Letture: 241

Oggi la Compagnia dell’Anello quasi al completo, manca solo Antonio, ha scelto una escursione oltre confine per salire la Tête de Viraysse, anche per vedere il forte, caposaldo della Linea Maginot, che la sovrasta e che spesso avevamo visto dal vallone del Lauzanier a sinistra della imponente cima della Meyna.
Scegliamo di salire da Saint Ours, piccolo borgo che si raggiunge dopo aver superato il Colle della Maddalena e Larche, svoltando a destra poco prima di Meyronnes.
All’inizio del paesino si svolta a destra per raggiungere il parcheggio con fontana dove lasciamo l’auto.
Dal parcheggio (1778m) parte la strada sterrata in direzione Est che, dopo un breve tratto con vista su splendide calanques di sabbia dai toni di grigio più diversi, abbandoniamo prima di un ponte, per risalire a sinistra su terreno franoso e poi su sentiero ben tracciato fino a raggiungere nuovamente la strada ai piedi delle bellissime guglie delle Rochers de Saint-Ours, illuminate dal sole.
Raggiungiamo il Riou du Pinet (2215 m) con il bivio per il “Col du Valonnet” alla cui palina segnaletica il pastore ha affisso un simpatico cartello pubblicitario del proprio formaggio di capra disponibile alla Caban “du Vallonet”, poco più in alto.
Proseguiamo a destra fino a raggiungere un bivio successivo a quota 2361 m (qui il colle diventa “du Vallonnet”, forse la dizione corretta è quella del pastore) da cui si vedono sia il forte sulla cima che i baraccamenti al fondo della radura erbosa che stiamo risalendo.
Per raggiungere i ” Baraquements de Viraysse”, una grandiosa costruzione militare a pianta quadrata situata in una conca pianeggiante, dobbiamo attraversare però un enorme gregge di centinaia di pecore di più proprietari e di razze diverse, senza che il cane da pastore dia segni di disturbo e che ci riportano ai suoni di un tempo che purtroppo i giovani di adesso non conoscono più.
Ci fermiamo a fare una tappa ristoratrice presso i baraccamenti in rovina (2503 m), con la sorpresa di veder uscire una marmotta dalla tana pochi metri davanti a noi incuriosita dalla nostra presenza o attratta dal cibo.
Riprendiamo a salire sempre su comodo sentiero e raggiungiamo in poco tempo il Colle di Mallemort (2558 m) da cui parte il sentiero per Larche che percorreremo al ritorno. Proseguiamo verso la cima su sentiero che con ampi e comodi tornanti ci permette di raggiungere prima il Colle di Viraysse (2721m) che divide la Meyna dalla Tête, e poi il forte, la nostra meta odierna (2771 m).
Si tratta di una grandiosa costruzione edificata tra il 1885 ed il 1888 e prevista per 6 pezzi di artiglieria da 95 mm, sostituiti nel 1940 da 4 mortai da 150 mm, visitabile solamente dall’esterno, da cui la vista spazia su tutta la valle sottostante a partire dal lago della Maddalena, a Larche e Meyronnes.
La vista sulla Meyna è uno spettacolo con alla destra il Colle della Portiola che la separa dalla Cima del Sautron.
Ci fermiamo per il pranzo riparati dal muro del forte verso Sud dove dal basso appare in volo un magnifico grifone.
Finito il pasto iniziamo la discesa verso il Colle di Mallemort da cui seguiamo il sentiero che lo scavalca verso Larche e che scende ripido sul versante Sud della Côte des Chamois fino a raggiungere il Plateau de Mallemort e il bivio per Saint Ours dove si svolta a destra (2100 m).
Attraversiamo tutto il Plateau, una ventina di minuti su terreno erboso pianeggiante, quasi un altipiano nepalese, con davanti le Rochers de Saint-Ours e alle spalle la Tête de Viraysse.
Finito l’altipiano il sentiero diventa una strada sterrata che scende nel bosco di larici fino a raggiungere il Pres du Gias (1925 m) e il ponte dove era iniziato il nostro anello odierno. Proseguiamo sotto un sole cocente sulla strada percorsa al mattino fino a raggiungere la fontana del parcheggio che ci permette di rinfrescarci a dovere con un graditissimo pediluvio.
Per chi non volesse effettuare l’anello è possibile raggiungere la cima della Tête de Viraysse anche direttamente dal centro di Larche salendo fino al bivio del Plateau de Mallemort e quindi seguendo lo stesso percorso effettuato da noi in discesa.

Note Toponomastiche
Ubayette (Vallée de): forma diminutiva di Ubaye, deriva dal latino opacus, trasformatosi poi nell’occitano ubac, denominazione diffusa in tutti i territori occitani per indicare luoghi poco soleggiati, ombrosi, esposti a settentrione, come i versanti vallivi o in questo caso intere valli orientate a settentrione.
Larche: significato etimologico non ben accertato, il più convincente porterebbe alla denominazione locale “L’Archo” in relazione ad un fenomeno geologico presente in vicinanza dell’abitato, un arco naturale visibile sulla sinistra orografica della valle.
St Ours: agionimo francese per S. Orso. Ricorda un monaco irlandese giunto nei territori alpini tra il V e il VI secolo d.C. Non si sa molto della sua vita perché i documenti agiografici su di lui sono scarsi, pur avendosi una Vita beati Ursi, anonima, del IX secolo circa. E’ uno dei santi più popolari della Valle d’Aosta, ma è anche celebrato in Francia.
Vallonnet (Cabane, col de): diminutivo di valle, vallone, come vallonetto.
Viraysse (Tête de, Col de): dall’occitano viraisso, si riferisce alle vistose stratificazioni rocciose presenti in zona.
Mallemort (Col, plateau de): toponimo risalente ad oscuri episodi tragici del passato, di cui si ignorano del tutto i particolari.

Escursione effettuata il 27 Agosto 2020
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, Gianni, Franco, Josè e Osvaldo
Località di partenza: Saint Ours (1786 m)
Punto più elevato raggiunto: Tête de Viraysse (2772 m)
Dislivello cumulato in ascesa: 1000 m
Sviluppo complessivo del percorso: 17,0 km
Tempo in movimento: 5h 30'
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 15/9/2020 13:41  Aggiornato: 15/9/2020 13:41
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 411
 Re: Anello della Tête de Viraysse, da Saint Ours
Descrizione del percorso: Josè
Note Toponomastiche: Gianni
Fotocronaca: Adriano e Josè
Tracciato GPS, Elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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