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Escursionismo : Anello Monte La Bianca e Cima di Test, da Gias Valanghe
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 17/08/20 14:51
Notizia riferita al: 15/07/20
Letture: 304

Oggi ampio e spettacolare anello nel punto nodale di confluenza delle testate del Vallone dell'Arma, della Valle Grana e del Vallone di Marmora, con partenza dall'Alpe Valanghe, salita al Monte La Bianca e ritorno transitando dal Colle del Mulo, Cima di Test, Colle dei Morti e Colle del Vallonetto.
L'itinerario ha inizio dalla località Gias Valanghe, a quota m 2107, percorrendo l'ampia strada militare che anticamente, transitando nei pressi delle Grange Marou, raggiungeva il Colle del Mulo, proseguendo poi verso il Colle della Bandia attraverso l'altopiano della Gardetta; purtroppo l'incuria umana ed il lento ma inesorabile lavorio delle intemperie hanno ridotto questa notevole opera militare, nella parte medio alta, ad un accumulo di sfasciumi, cancellando per lunghi tratti ciò che pazientemente e con notevole impiego di manodopera gratuita era stato così abilmente costruito; stà di fatto che ora ci si ritrova a percorrere un sentiero, comunque ben tracciato e segnalato, che conduce al predetto Colle.
Il nostro itinerario però prevede di raggiungere il più volte menzionato Colle nella seconda parte dell'escursione: ora, giunti ad una ventina di metri al di sotto del medesimo, ci dirigiamo verso destra per arrivare al Passo della Valletta m 2536, dopo un lungo traversone attraverso una sconvolta pietraia originatasi dal parziale disfacimento delle friabili guglie rocciose del versante Est del Becco Grande, imponente quanto elegante rilievo, degno vassallo di quella che da queste parti risulta essere l'indiscutibile regina, cioè Rocca la Meja.
Il sentiero – facente parte del lungo ed impegnativo itinerario denominato “Tour della Meja” - prosegue ora verso ovest; noi invece ci dirigiamo all'opposto verso levante, sempre su labile traccia che scavalca un paio di insignificanti rilievi, per poi risalire decisamente verso la meta principale della nostra escursione, il Monte la Bianca m 2746, percorrendo nell'ultimo tratto il suo ripido versante SO e la facile cresta SE. La cima è caratterizzata da un piccolo traliccio in metallo con aggrappata al suo apice una campanella dal suono limpidissimo (da queste parti, invece delle classiche croci, probabilmente vanno di moda campanelli e campanacci – vedi il campanaccio di Giusy sulla cima principale del Becco Grande -).
Nel frattempo si sono radunate le nebbie, a dispetto di una mattinata limpida, facendoci tentennare per quanto riguarda la seconda parte della nostra gita; oltretutto, ripercorrendo a ritroso la traccia già descritta, ad un certo punto alcune gocce di pioggerella sembrano precludere quanto da noi programmato. Decidiamo comunque di raggiungere l'ormai vicino Colle del Mulo m 2527, mettere sotto i denti qualcosa, e poi si vedrà; inaspettatamente, ad onta delle nefaste previsioni meteo, il tempo non peggiora, anzi sempre più ci sono degli squarci di sereno, quindi decidiamo di proseguire, in modo da completare l'itinerario ad anello programmato.
Rifocillati, ci incamminiamo quindi in direzione SSE lungo il sentiero GTA, al cui inizio viene indicata la dicitura “Cima Test – Truna – La Tana del Lup – Tavola Doni”, curiosamente riportata sulla placca superiore di uno sci da discesa o alpinismo.
Alla cima di Test siamo già stati l'anno scorso, però la novità che abbiamo notato è quella del posizionamento della “Tavola Doni” (tavola e sedie in legno massello!) nelle adiacenze della truna “Tana del Lup”; questa, in realtà, potrebbe definirsi l'anticima, quotata m 2621, mentre la vera cima, quotata m 2627, la troviamo più avanti, stavolta, in controtendenza, sormontata da una bella croce in legno.
L'ultimo tratto dell'itinerario, a sorpresa, ci riserva una calata a corda doppia! Vabbè, non esageriamo, però c'è un breve tratto obbligatorio di discesa su roccette esposte, segnalato con tacche di vernice gialla, lungo il quale sono state ancorate delle catene metalliche affidabilissime.
Si giunge quindi alla cappelletta Reginae Assumpta m 2511, sovrastante il Colle dei Morti o Fauniera; da qui scendiamo, direzione Nord, lungo un ben marcato sentiero che raggiunge il Colle del Vallonetto m 2447, ove perdura uno striminzito laghetto, quindi intraprendiamo l'ultima discesa, direzione NO, lungo l'ampio vallone pascolivo per terminare al Gias Valanghe questa bella, interessante e soddisfacente escursione.

Note di toponomastica:
Esischie (Colle d'), localmente Pas des Esisquies: Esischie condivide l'etimologia di Eschie 'terreno scivoloso'; tuttavia non si esclude una derivazione dal greco eis-schizo 'spaccato';
Marmora: il toponimo Marmora conserva il concetto del precedente oronimo (marmo) legato all'estrazione, o alla lavorazione, del marmo;
Mulo (Colle del) localmente Couol dal Mul: come Mul, è l'animale da soma ideale per i trasporti in montagna;
Valletta (Passo della): Valletta 'valle piccola, breve';
Bianca (Monte la): il toponimo Bianca fa riferimento al persistente innevamento o alla colorazione della roccia;
Becco Grande (detto anche Monte Bandita): localmente Bec Gros o la Bandio: toponimo di evidente significato;
Meja (Rocca la): localmente Rocho la Meyo: l'oronimo Meja condivide le considerazioni espresse per Meano in relazione alla posizione 'mediana, centrale';
Test (Cima di): in provenzale Test, corrisponde ad 'altura dominante'. La parte sommitale presenta anche la forma di un profilo di 'testa umana';
Morti (Colle dei): il Colle viene, erroneamente e costantemente, confuso con il Passo Fauniera che invece si apre, circa 1 km più a levante, sul crinale Grana-Stura;
Fauniera (Passo): Fauniera è un'errata trascrizione (italianizzata) del provenzale Fount niero 'fonte nera', risorgenza alla testata della valle;
Vallonetto (Colle del): Vallonetto, diminutivo di Valle.

Escursione effettuata il 15 Luglio 2020
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Angelo, Antonio, Franco e Osvaldo
Località di partenza: Gias Valanghe (Marmora) 2107m
Punto più elevato raggiunto: Monte la Bianca 2746m
Dislivello cumulato in ascesa: 1120m
Sviluppo complessivo del percorso: 15 km
Tempo in movimento: 6h
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 23/8/2020 13:00  Aggiornato: 23/8/2020 13:00
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 411
 Re: Anello Monte La Bianca e Cima di Test, da Gias Valanghe
Descrizione del percorso: Antonio
Fotocronaca: Adriano, Angelo e Antonio
Tracciato GPS, elaborazione grafica e coordinamento redazionale: Adriano
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