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Escursionismo : Un anello attorno al lago del Moncenisio
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 13/07/20 17:22
Notizia riferita al: 09/07/20
Letture: 258

Un anello attorno al lago del Moncenisio

Località di partenza: Slargo sulla strada per il colle del Moncenisio si poco a monte dello sbarramento artificiale mt. 2000
Dislivello complessivo: mt. 300
Tempo complessivo: 5 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 3 Val Susa – Val Cenischia – Rocciamelone – Val Chisone Fraternali Editore

Il lago del Moncenisio è un bacino artificiale situato poco prima del colle del Moncenisio sullo spartiacque tra la valle italiana di Susa e la valle francese della Maurienne. A seguito del trattato di pace di Parigi del 1947 questo territorio è passato sotto la sovranità francese. Sul luogo, ad inizio novecento, erano presenti due piccoli laghi collegati tra loro da cascatelle. La crescente richiesta di energia determinò la costruzione delle prime tre dighe, mentre negli anni sessanta del secolo scorso fu realizzato l’attuale invaso, una struttura mista di terra e pietrame, rivoluzionando completamente l’intero paesaggio. Il vecchio villaggio, la strada napoleonica, gli alberghi e quant’altro furono inghiottiti dal lago che ha più che decuplicato la sua portata passando da 30 a 320 milioni di metri cubi che alimentano due centrali idroelettriche.
Partendo di poco a monte dello sbarramento uno stradello porta al forte Roncia punto più elevato dell’anello. Tutt’oggi in un discreto stato di conservazione, al suo interno sono stati posizionati pannelli esplicativi, pertanto è visitabile. Riprendendo, all’opposto lo stradello scende a valle e superando l’incantevole pianoro delle tre Fontane lo si abbandona per il sentiero dei Duemila che lungamente traversa quasi in piano di poco a monte del lago. Prima dei casolari di la Buffa, che anticipano il colle del Moncenisio, per prati si scende a valle e superando la strada ci si immette su quella che porta al colle del Piccolo Moncenisio sulla quale si rimane per un lungo tratto sin poco oltre la cappella di S. Barthélemy. Attraversato il torrente si percorre appresso e lungamente lo stradello pianeggiante che si snoda sulla sponda occidentale del lago. Passando di sotto il forte di Varisello si giunge infine allo sbarramento che interminabile tutto si percorre giungendo al termine sull’opposta sponda. Una breve risalita riporta alla strada dove questo anello si chiude.
Si attraversano nel procedere luoghi incantevoli, di grande valore paesaggistico, per il lago in sé e per i monti che a questo fanno corona.

Giunti a Susa si prosegue sulla statale 25 del Moncenisio. Lasciati per via gli ingressi per Giaglione, superata più avanti la condotta forzata che alimenta la centrale di Venaus, fatti alcuni tornanti la strada guadagnando quota raggiunge in progressione l’abitato di Bar Cenisio. Entrando in territorio francese si percorre la piana di S. Nicolas che anticipa i tornanti detti “ Le Scale” che portano all’ex dogana dove sorge l’hotel Malamot con già in vista il grande sbarramento artificiale. Proseguendo sulla Route Nationale si giunge a monte di questo dove si può lasciare l’auto ad uno slargo a margine della strada nel punto in cui sulla destra parte uno sterrato per un Blockhaus visibile sul pendio.
Preso che lo si ha, giunti alla superiore svolta si piega a sinistra confluendo così sullo stradello, coincidente con il “Sentiero dei Duemila”, in discrete condizioni, che tutto percorso raggiunge al termine il forte Roncia, mt. 2294, punto più elevato dell’anello.
1 ora c.ca dalla partenza.
Visitata la struttura, tutt’oggi ben conservata, diventata museo, con numerosi pannelli esplicativi, si prosegue sullo stradello che la lascia subito raggiungendo il ruscello fuoriuscente dal superiore lac Clair nei pressi del Piano delle Tre Fontane. Attraversando luoghi incantevoli, avendo d’intorno estese praterie fiorite vocate al pascolo, si scende per un tratto verso il lago e superata per via una parete rocciosa si giunge alle indicazioni dove si lascia lo stradello per il sentiero che porta al colle del Moncenisio segnalato ad un’ora e venti minuti, sempre rimanendo sul “Sentiero dei Duemila”. Il tratto che segue, interminabile ma assai piacevole da percorrere perché sostanzialmente in piano, attraversando luoghi incantevoli porta progressivamente verso il fondo. Dovendo fare il giro del lago, prima di raggiungere i casolari di la Buffa conviene abbandonare il sentiero scendendo per prati in direzione della strada, che più sotto si attraversa, raggiungendo poi quella che staccandosi dalla principale si porta in direzione del colle del Piccolo Moncenisio sulla quale si confluisce e sulla quale si rimarrà per c.ca un paio di chilometri. Avendo sulla sinistra la sponda del lago, sulla destra estese praterie fiorite, superata la cappella di Saint Barthélemy, si giunge così al ponte sul ruisseau de Savalin dove, abbandonata la strada che prosegue per il colle del Piccolo Moncenisio, si prosegue seguendo l’indicazione del “Tour du Lac” sullo stradello che riporta al “Barrage”.
2 ore e 15 minuti c.ca dal forte Roncia.
L’interminabile tratto che porta allo sbarramento, sostanzialmente tutto in piano con qualche breve risalita e discesa, traversa ora sulla sponda occidentale del lago osservando all’opposto la strada percorsa nella prima parte dell’itinerario dove spicca il forte Roncia. Lungamente continuando, superati per via i due bivi per il forte di Pattacreuse, si raggiungono di molto più avanti le indicazioni per il forte di Malamot ed il lago Roterel dove si scende in direzione dello sbarramento aggirando da sotto l’imponente forte Variselle.
Per tornare al luogo dal quale di è partiti occorre percorrere per intero lo stradello polveroso che si snoda alla sommità del grande sbarramento artificiale, interminabile, che tutto percorso riporta sulla sponda opposta del lago del Moncenisio. Presa la traccia che per un tratto risale si torna così sulla Route Nationale, raggiungendo lo slargo dove questo anello si chiude.
2 ore e 15 minuti c.ca dal ruisseau de Savalin

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