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Escursionismo : Un anello sui monti sopra Fenestrelle rasentando il forte
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 24/06/20 22:00
Notizia riferita al: 15/06/20
Letture: 151

Un anello sui monti sopra Fenestrelle rasentando il Forte

Località di partenza: Fenestrelle mt. 1150
Dislivello complessivo: mt. 685
Tempo complessivo: 4 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 5 Val Germanasca – Val Chisone Fraternali Editore

A Fenestrelle, nell’alta valle del Chisone, tra il settecento e l’ottocento è stato edificato un forte, meglio una fortezza, con lo scopo di proteggere il confine da un’ipotetica azione militare proveniente da oltralpe. Questo manufatto si sviluppa per circa cinque chilometri sul fianco della valle coprendo un dislivello di quasi 700 metri. Posto all’interno del Parco Naturale Orsiera – Rocciavrè, dal 1999 è diventato il simbolo della Provincia di Torino.
Nel suo sviluppo iniziale questo itinerario rasenta l’imponente struttura salendo a monte sulla traccia esterna, quella che i visitatori normalmente utilizzano per scendere a valle. E’ un percorso naturalistico autoguidato con undici bacheche esplicative. Raggiunta alla sommità la parte alta della costruzione militare, il Forte delle Valli, ci s’immette sulla strada dell’Assietta percorrendo appresso l’ampia conca sottostante i monti Pelvo e Orsiera sino al bivio per Pequerel dove lasciata l’importante arteria si scende all’abitato, oggi privo di residenti, dove un sentiero nella pineta riporta a Fenestrelle.
Come cessa nella conca la copertura arborea, la visuale s’apre all’opposto sull’esteso vallone dell’Albergian, sull’alta valle del Chisone, sulle cime, mentre scendendo di lato primeggia il crinale sul quale si sviluppano le costruzioni facenti parte della struttura del forte di Fenestrelle.
Il forte, con la spettacolare scalinata interna coperta, è visitabile rispettando gli orari di accesso. La prenotazione per visitare la struttura è obbligatoria.

Percorsa la valle del Chisone, giunti a Fenestrelle si può lasciare l’auto nel parcheggio a lato strada poco prima che finisca l’abitato quasi al termine del sentiero discendente da Pequerel.
Ritornando sui propri passi si percorre un tratto della statale verso valle sino al segnalato bivio per il forte che si raggiunge al termine di un percorso in salita. Poco prima del fossato con il ponte levatoio parte sulla sinistra un sentiero verso monte, un percorso naturalistico, segnalato alla partenza dalla solita bacheca esplicativa e altre undici si incontreranno per strada. E’ la via che normalmente i visitatori utilizzano per scendere a valle una volta raggiunto il Forte delle Valli alla sommità della struttura. L’ampia traccia, sorretta a valle e protetta a monte da imponenti muretti in pietra, avendo un’origine militare serpeggia nella pineta con pendenza regolare e costante con una lunga serie di traversi e svolte tali sempre da assecondare la natura del pendio nello sviluppo. Di tanto in tanto, presso alcuni tornanti, delle bacheche apposite esplicitano i contenuti del percorso naturalistico. Così salendo si raggiungono infine le propaggini inferiori del Forte delle Valli, con gli angoli dei muraglioni fatti con enormi massi squadrati e accatastati con precisione. Giunti alla parte alta della fortezza si percorre appresso lo stradello che l’aggira dal di sotto uscendo più avanti ad una svolta sulla strada che staccandosi da quella dell’Assietta scende alle case di Puy. Per raggiungere quelle di Pequerel, già in vista all’opposto, si hanno due possibilità: scendere al borgo di Puy e da questo salire per sentiero a Pequerel, oppure raggiungere questo abitato percorrendo l’ampia conca sottostante i monti Pelvo e Orsiera. Se così si decidesse di fare si risale la strada sin presso il Forte delle Valli dove ci s’immette sulla quella dell’Assietta sulla quale si rimarrà per un buon tratto. Tutta in piano, assai piacevole da percorrere, si sviluppa nel primo tratto nel lariceto incontrando per via prima il bivio per il rifugio Selleries, poi la copiosa fontana di Pra Catinat, infine il bivio per il monte Orsiera. Superati alcuni rii e la successiva fontana Chesalet, ancora con tratto piano di raggiunge il punto in cui lasciata la strada dell’Assietta si scende alle case di Pequerel che si raggiungono con svolte e brevi traversi rasentando quelli che un tempo erano coltivi e prati. A protezione della borgata è stato edificato una diga, un paravalanghe, detto bastione, e una bacheca in loco bene esplicita il motivo di questo manufatto. Questo abitato, oggi privo di residenti fissi come il sottostante Puy, è un balcone assai panoramico sulla valle del Chisone, sulle cime e sull’imponente vallone dell’Albergian che si staglia di fronte. Per esso transita il “Sentiero del Plaisentif”, un percorso tra gli alpeggi che producono l’antico “formaggio delle viole”.
3 ore e 30 minuti c.ca da Fenestrelle.
A margine delle case delle indicazioni identificano il punto in cui partono due sentieri: quello per il Pian dell’Alpe e il 335b discendente a Fenestrelle che si abbassa sino al sottostante lavatoio per poi traversare lungamente quasi in piano rasentando minuscoli terrazzamenti oggi lasciati all’oblio. Più avanti si comincia a scendere nella pineta con svolte e brevi traversi stando prevalentemente dei pressi di una dorsale che si percorre a tratti per la linea di massima pendenza. Toccate marginalmente alcune praterie e poi il bivio segnalato per Sagnette, ancora si scende sempre stando su una traccia poco segnata, peraltro sempre evidente. Così continuando si raggiunge più in basso il bivio dove parte il sentiero 335a per Puy oltre il quale si percorre l’assolato e arido versante con il poggio con la bandiera occitana che anticipa il successivo bivio dove prendendo a destra si raggiungono le prime case di Fenestrelle, subito dopo il parcheggio dove questo anello si chiude.
1ora c.ca da Pequerel.


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