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MTB : Sulle pendici del Taiaré, in MTB
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 14/05/20 01:21
Notizia riferita al: 08/05/20
Letture: 316

Un bel giretto per cominciare a togliere un po' di ragnatele dalle bici e di ruggine dalle gambe, accumulatesi nel lungo “lockdown” per il corona-virus.
Partendo da casa, con Maria Teresa, ci avviamo verso Vignolo dove, tramite la sterrata via Orti, ci immettiamo nella Sp 121 Gaiola- Roccasparvera seguendola fin dopo l'abitato di Castelletto. Superato il bivio per Rittana proseguiamo ancora per 500 m. dopodiché imbocchiamo sulla destra la stradina che sale verso cascina Occelli ed il B&B “Notte Stellata” continuando fino a che, dopo due tornanti, termina l'asfalto.
Qui ci immettiamo nel percorso viola del Bike Park Tajaré – sentiero del Castelli - sul bel sterrato sulla sinistra che, dopo un iniziale strappetto, prosegue in delizioso saliscendi fino alla cappella di San Bernardo di Gaiola conservante un affresco cinquecentesco purtroppo in malo arnese.
Scendiamo ora verso Gaiola fino alla fontana Suberana ove svoltiamo a sinistra e subito dopo a destra su via G. Fiore fino ad imboccare, 200 m avanti sulla destra, via C. Battisti ove proseguiamo, tenendo la sinistra, sulla bella sterrata che s'inoltra nel vallone di Valloriate e che fa parte del percorso verde – pendici del Tajaré – del Bike Park.
Superiamo le borgate Braida e Verné inoltrandoci in castagneti ben curati su sterrata che diventa ora più impegnativa per tratti, a volte ripidi e sassosi, a volte fangosi.
Giungiamo così ad un'altra bella cappella dedicata a San Bernardo, questa volta di Valloriate, a dimostrazione che in queste zone, per la sua fama di guaritore, codesto era un santo veramente importante.
Breve discesa sull'asfalto della strada di Donia e Barenghi e subito appresso la sterrata sulla destra in ascesa, a tratti assai ripida, verso l'Arbou 'd la Moutta, un castagno dell'età di circa 500 anni e 7 metri di circonferenza censito e protetto come albero monumentale.
Si sale, ora su pendenza più abbordabile, giungendo alla Chapéla 'd Sant'Ana o Cappella della Mutta, luogo censito nel “Museo diffuso della memoria partigiana” poiché, presso il vicino Piloun 'd Sant'Ana, il 2 marzo 1945 venne trucidato dai tedeschi il partigiano Giovanni Gallo, originario di Chiotti e maestro elementare a Demonte.
Raggiunto nuovamente l'asfalto della strada di Chiotti, non ci rimane che scendere sulla fondovalle di Valloriate ed intraprendere il cammino di ritorno.

Escursione effettuata l'8 Maggio 2020 da Adriano e Maria Teresa
Partenza da Cuneo - Confreria 550m
Punto più elevato raggiunto: Cappella della Mutta 1073m
Dislivello cumulato in ascesa: 916m
Distanza complessiva: km 43,1
Difficoltà: MC/TC (vedi scala difficoltà)
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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