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Escursionismo :  Anello del Castello di Monte Ursino e del Bric dei Monti, da Noli
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 27/02/20 09:57
Notizia riferita al: 20/02/20
Letture: 546

L'anfiteatro contornante la splendida città di Noli - delimitato da una parte da Capo Noli (o semaforo di Noli) e dall'altra dal monte Ursino con il suo svettante castello, il tutto racchiuso in alto dal verde altipiano delle Manie - invita sempre a piacevoli camminate alla scoperta di nuovi incantevoli scorci panoramici e della storia di cui è ricca questa antica terra.
La Compagnia dell'Anello, dopo averne esplorato in precedenti escursioni il lato meridionale, cioè quello in direzione di Varigotti, si addentra oggi nell'altro versante, quello verso Spotorno, con una puntatina alla più alta sommità delle Manie, il Bric dei Monti, rientrando a Noli sull'antica e piacevolissima strada romana di Voze.
Parcheggiamo l'auto a Noli sulla piazza Lorenzo Vivaldo, di fronte alla Chiesa di San Francesco d'Assisi, e c'incamminiamo sulla passeggiata a mare, oggi sede del mercatino settimanale, e imbocchiamo la provinciale che sale a Voze, all'inizio della quale, sulla destra, un viottolo e una scalinata portano alla Chiesa del Vescovado.
Da questa diparte un panoramico percorso che sale prima al cimitero di Noli e poi al ben conservato Castello di Monte Ursino, eretto sulla sommità e costituito da un'alta torre cilindrica, circondata da massicce mura. Da questo nucleo principale discendevano due perimetri murari, in gran parte ancora oggi conservati, che abbracciavano tutta la collina e successivamente anche l'abitato a valle. Il castello e le mura di cinta del borgo, sono tra gli esempi di incastellamento medievale meglio conservati del Ponente ligure.
Di fronte all'ingresso del castello saliamo la ripida strada tra ville e ulivi fino ai 200 metri di quota presso il serbatoio dell'acquedotto con bella vista su Spotorno e Bergeggi. Continuiamo ora su sterrata ponendo attenzione, un centinaio di metri dopo il serbatoio dell'acquedotto, ad imboccare un sentierino seminascosto sulla destra che collega alla stradina di cresta risalente alla località Pian della Crava e al Bric Groppino (259m).
Da questo punto si ridiscende su asfalto raggiungendo la provinciale, che seguiamo per un breve tratto per deviare a sinistra sul viottolo che in breve ci porta alla parrocchiale di Voze dedicata ai santi Pietro e Paolo (questa chiesa ha la caratteristica di avere il pavimento in salita, come il santuario di Sant'Anna di Vinadio).
Dalla chiesa ritorniamo alla provinciale che sale alle Manie e la percorriamo fino a poco dopo il primo tornante dove, sulla destra, troviamo l'inizio del sentiero (senza indicazioni) che sale verso il Bric dei Monti.
La prima parte, sassosa, sale decisamente ripida poi diventa rocciosa e con pendenza più abbordabile. Trascuriamo le deviazioni sulla sinistra e continuiamo sull'ultimo tratto, quasi pianeggiante, che fa parte del sentiero “Alta Via Golfo dell'Isola” e che porta alla bella e panoramicissima radura che costituisce la sommità del Bric dei Monti (410m). La veduta, da cartolina, spazia da Capo Noli a Bergeggi permettendo di seguire l'intero itinerario fatto in mattinata.
Per la discesa, fedeli ai percorsi ad anello, scegliamo la stradina che prosegue ancora un po' per cresta per iniziare poi a scendere sulla sinistra verso il pianoro di Ciazza Battina da cui si accede alla provinciale delle Manie per ritornare a Voze.
La pausa pranzo ce la concediamo presso l'ormai collaudata trattoria “Passu du Ventu” dove ci attende un sontuoso e gustoso fritto misto di pesce che reintegra, con gli interessi, le energie spese nell'odierna camminata.
Non ci resta che ridiscendere a Noli, ma l'imbocco del sentiero che da Voze scende direttamente a Noli abbiamo difficoltà ad individuarlo. Per fortuna ci viene in soccorso il titolare del “Passu du Ventu” rivelandoci l'arcano mistero: il sentiero non parte dalla provinciale, ma bensì dalla viuzza centrale della frazione di Voze dove sulla destra (segnalata come contrada Calcagni – passeggiata Dantesca) parte la mulattiera che sottopassa la provinciale inoltrandosi tra gli orti e gli ulivi in direzione di Noli.
In effetti questo è il percorso dell'”Antica strada romana di Voze” che collega il centro abitato dell'antica Repubblica Marinara con l'entroterra identificando la duplicità dell'anima nolese (e ligure più in generale) attraverso l'unione dei due elementi geografici caratteristici del territorio: il mare e la montagna. L'itinerario che ripercorre l'antico tracciato romano è testimoniato dalla presenza di numerosi tratti che conservano ancora l'originario selciato in pietra. Questo percorso merita da solo una passeggiata adatta a tutti: sono 2,5 km e 210 metri di dislivello.
Arriviamo a Noli nel punto più occidentale dell'abitato, in piazza Aldo Moro, e percorrendo Via Monastero ci inoltriamo, sottopassando una delle cinque torri di Noli, nei carugi del centro storico con una breve visita alla magnifica cattedrale di San Pietro ed al suo prezioso altare costituito da un sarcofago romano.
Ci avviamo quindi verso l'area archeologica della chiesa di San Paragorio ove abbiamo la fortuna di trovarci in giornata e orario di apertura al pubblico. Abbiamo così l'opportunità di visitare uno dei monumenti protoromanici più importanti della Liguria, circondato da un’area cimiteriale bizantina e altomedievale, databile, nella sua forma attuale, al primo periodo romanico (sec. XI). Gli scavi hanno inoltre evidenziato, sotto l’attuale edificio, la presenza di una chiesa paleocristiana.
Concludiamo così la nostra escursione conservando negli occhi e nel cuore le meraviglie che ci regala la natura e le opere artistiche e significative che l'ingegno umano nei secoli ha saputo realizzare.

Note toponomastiche
Noli: il nome testimoniato nella forma “Naboli” nei documenti più antichi del 1004 e 1005 deriverebbe da “Nea polis” cioè “città nuova” di chiara derivazione greco-bizantina. Secondo altri potrebbe invece derivare dal latino “navalis”, navale.

Escursione effettuata il 20 Febbraio 2020
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Franco, Gianni, Josè e Osvaldo
Località di partenza: Noli (SV)
Punto più elevato raggiunto: Bric dei Monti 410m
Dislivello cumulato in ascesa: 549m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,7 km
Tempo in movimento: 3h 30'
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 27/2/2020 12:32  Aggiornato: 27/2/2020 12:32
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 391
 Re: Anello del Castello di Monte Ursino e del Bric dei M...
Descrizione del percorso, tracciato GPS, grafica e coordinamento redazionale: Adriano
Fotocronaca: Adriano e Josè
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