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Escursionismo : Anello del Rocher de Maïma, Chapelle de Saint-Sauveur e Grotte des Hérétiques, da Tende
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 15/02/20 18:22
Notizia riferita al: 13/02/20
Letture: 385

La Compagnia dell'Anello fa un bel tris in Valle Roya. Dopo gli ottimi giri delle scorse settimane: l'Oratoire de La Madonina e il Mont Bergiorin, questa settimana tocca al Rocher de Maïma, unitamente alla Chapelle de St. Sauveur e alle Grotte des Hérétiques: un interessante anello, assai vario e ricco di spunti storici e alpinistici, il tutto ben guarnito da panorami mozzafiato...
Attenzione: questo non è un percorso adatto a tutti, però se lo si effettua senza le deviazioni per la Chapelle de Saint-Sauveur, la Grotte des Hérétiques e la vetta del Rocher de Maïma, diventa alla portata di tutti!
Lasciata l'auto nel parcheggio della stazione di Tenda, seguendo la Rue Béatrice Lascaris saliamo verso il cimitero di Tenda raggiungendo le rovine del castello.
Da questo punto imbocchiamo il sentiero che s'inerpica tortuoso, senza un attimo di respiro, fino ai 1492 metri del colle.
A quota 1100 metri troviamo la deviazione sulla destra per la Chapelle de Saint-Sauveur e la raggiungiamo con un sentiero su roccette e un tratto finale esposto, ma attrezzato con corrimano di sicurezza (non consigliabile comunque a chi soffre di vertigini).
Viene da chiedersi a chi sia venuto in mente di costruire una cappella su questo nido d'aquila, a picco su Tenda...(v. note)
Torniamo sul sentiero principale contemplando le opere della ferrata "Les comtes de Lascaris" divisa nei due tronconi, il primo "Via del castello" e il secondo, "Via degli Eretici" con l'aereo ponte tibetano e le due tyrollienne.
Più avanti notiamo, sulla parete della falesia delle Rochers de Saint-Sauveur l'apertura d'ingresso della Grotte des Hérétiques, un luogo dove si rifugiavano e si riunivano i gruppi dei Calvinisti nel XVI secolo. Troviamo, pur non essendoci specifiche indicazioni, la traccia di sentiero che conduce, con l'aiuto di alcuni passaggi attrezzati, all'ingresso di tale storica grotta.
E' forte l'emozione che si prova riflettendo su quanto accadeva cinquecento anni fa in questo luogo ascoso per poter professare il proprio credo religioso senza il rischio di essere trucidati...
Ritorniamo al sentiero principale e continuiamo l'impegnativa salita fino a una trentina di metri avanti il Col de Maïma dove pensavamo d'incontrare Antonio, il nostro esperto di “ravanàge” (che per fortuna ritroviamo un po' più avanti) perché qui, senza alcuna traccia, bisogna traversare sulla destra per portarsi verso il basamento roccioso del Rocher de Maïma.
Districandoci tra le “runse” scavalchiamo la prima costola rocciosa, poi con un traverso segnato da alcune tracce sbiadite raggiungiamo la base di un canalino di roccette ed erba che risaliamo con l’aiuto frequente delle mani fino in cresta, dove con pochi passi a destra si arriva al punto culminante del Rocher de Maïma (1527m) con vista spettacolare a 360 gradi sulle montagne circostanti e sul paese di Tenda a picco 700 metri sotto.
Ritornati alla balise 349 del Col de Maïma (1492m), ci concediamo una meritata pausa con ristoro allietato dai biscotti alla Nutella di Josè e quindi, dopo il digestivo a base di genepy, iniziamo la discesa.
Per mantenere osservanza al nostro nome il ritorno non lo facciamo sul percorso di andata, ma effettuando un bell'anello. Dal colletto discendiamo quindi verso destra, seguendo l'indicazione “Tende par Maïma” e c'inoltriamo nell'estesa e verdissima Forêt de Mayme che ricopre di conifere l'intero versante all'ubac (a Nord) del Rocher de Maïma.
La mulattiera scende inizialmente in direzione Nord-Ovest nel Vallon de Loubé con alcuni tratti ripidi e qualche residuo di neve ghiacciata fino al bivio (balise 361) dove si svolta a destra sul bel sentiero che punta decisamente ad Est in direzione di Tende.
La parte alta di questa foresta è caratterizzata da imponenti abeti bianchi, alcuni pluricentenari, mentre più in basso prevale il pino silvestre che ci accompagna fino all'ingresso a Tenda, dove chiudiamo il nostro splendido anello sulla Rue Capitaine Aubert.

Note toponomastiche e curiosità
Tende (Comune, Colle): dal latino e dal provenzale 'tende', si ritrova questa denominazione fin dall'anno 690. L'etimo, che evoca un raggruppamento di case (villaggio), ricorda le costruzioni primitive del centro abitato più importante dell'alta valle sede di antica stirpe ligure.
Maïma (Rocher de): per la tradizione popolare Maima venne ritenuta la regina delle 'masches' (entità misteriose e streghe malvagie della mitologia alpina). Localmente assume anche il significato di pilone votivo mentre la voce provenzale 'maime' corrisponde al nome di persona Massimo.
Castello di Tenda: costruito dai Lascaris, conti di Tenda. Tale maniero,risalente al XIII secolo, venne abbattuto nel 1692 durante la guerra della Grande Alleanza e mai più ricostruito; tuttora la torre rimasta funziona da orologio.
Chapelle de Saint-Sauveur (San Salvatore): dalle note storiche risulta che questa cappella fu fatta erigere sotto il regno di Guillaume Pierre, primo Conte di Tenda, per sua moglie di confessione ortodossa, tale Eudokia Laskarina sposata nel 1261. Si tratta di un edificio in stile romanico, costituito da una navata rettangolare a volta e un'abside ove, in seguito a recenti restauri, sono tornati alla luce parte di dipinti risalenti al XIV secolo.
Grotte des Hérétiques o Baume des Protestants o Balma des Caouettes (Grotta dei Gufi): la grotta, situata in posizione strategica da cui si possono controllare tutti gli accessi, ha una forma ovale profonda dodici metri, larga quindici metri e alta dieci metri con un ingresso bloccato da un muro lungo sette metri. Ai lati, due rialzi sembrano formare due pulpiti su cui probabilmente i predicatori salivano per guidare le funzioni religiose. Dopo l'uso quale rifugio segreto del Calvinisti, la grotta fu utilizzata come lazzaretto per isolare gli infettati dalla peste.

Escursione effettuata il 13 Febbraio 2020
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Antonio, Franco, Josè e Osvaldo
Località di partenza: Tende 815m – Valle Roya (F)
Punto più elevato raggiunto: Rocher de Maïma 1527m
Dislivello cumulato in ascesa: 893m
Sviluppo complessivo del percorso: 8,1 km
Tempo in movimento: 3h 00'
Difficoltà: EE (F- il tratto di vetta del Rocher de Maïma) vedi scala difficoltà

fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 25/2/2020 0:27  Aggiornato: 25/2/2020 0:27
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 388
 Re: Anello del Rocher de Maïma, Chapelle de Saint-Sauveur...
Descrizione del percorso, tracciato GPS, grafica e coordinamento redazionale: Adriano
Fotocronaca: Adriano e Josè
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