Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

Alpinismo : Anello dei Monti Nebiùs, Savi &C.
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 09/10/19 15:46
Notizia riferita al: 03/10/19
Letture: 523

Oggi la Compagnia dell’Anello si prefigge un lungo ed impegnativo anello, seguendo le tracce degli amici di Trekking Nord Ovest e di Klaus, per raggiungere le cime del Monte Nebiùs e del Monte Savi in Valle Stura con partenza da Neraissa Superiore.
Il monte Nebiùs, con l’accento sulla “u”, come “nebbioso” in piemontese, è una montagna poderosa e massiccia, di roccia calcarea, che si staglia tra il vallone di Neraissa e quello della Madonna.
Da Vinadio, appena superato il Forte Albertino si svolta a destra per raggiungere, dopo circa 6 km, la borgata di Neraissa Superiore dove lasciamo l’auto nei pressi del rifugio Nebiùs (1590 m).
Ritorniamo sulla strada verso la borgata ed al primo tornante prendiamo la sterrata verso il Colle di Neraissa. La strada sale con lunghi tornanti con pendenza contenuta, e si può abbreviare risalendo un sentiero che taglia i tornanti, ma che a volte si perde nei pascoli. Raggiungiamo il Colle Neraissa (2018 m) dove, nei pressi della casermetta in disuso, incontriamo la padrona delle mucche che abbiamo incrociato salendo, che si ferma piacevolmente a chiacchierare con noi ed a raccontarci, in un perfetto italiano, del piacere della vita vissuta su questi monti, per poi salutarci e riprendere la strada del ritorno a cavallo di un vecchio Vespino “che non mi ha mai lasciata a piedi”, scortata dal fido cane.
Facciamo uno spuntino su una panca davanti al ripristinato alpeggio e poi riprendiamo il giro (senza Osvaldo che decide di salire sulla sinistra verso la vicina Cima Varirosa - 2292m) iniziando a risalire la cresta a destra del colle.
Dopo poche decine di metri il terreno diventa infido, facciamo un tentativo sulla sinistra della cresta ma tutto è friabile e scivoloso, tornati sui nostri passi affrontiamo la cresta e dopo due passaggi non semplici raggiungiamo un irto canalino di ghiaino, terra e erba, dove ad ogni passo c’è la possibilità che tutto frani (“sono le Cozie”, dice Antonio)...
Proseguiamo su una traccia che spesso si perde fino a raggiungere il primo di tre speroni rocciosi, che subito scambiamo per la cima, che invece appare ancora più lontana sulla destra. Tra il secondo (2501 m) e il terzo sperone (2550 m) il passaggio corretto sulla cresta è indicato da una sbiadita freccia verde.
Superato questo salto raggiungiamo finalmente la croce del Monte Nebiùs (2594 m) e poi la vetta vera e propria sulla sinistra (2600 m).
La vista è decisamente appagante: la giornata splendida permette di godere di tutte le montagne che ci circondano, a partire da Rocca la Meja, e di ammirare il percorso per raggiungere la seconda meta di oggi, il Monte Savi, splendido davanti a noi.
Salutati i tre escursionisti che ci avevano raggiunto in cima iniziamo a scendere la cresta nord-est su facile sentiero ben tracciato fino a raggiungere il Colle Moura delle Vinche (2435 m), sullo spartiacque tra il Vallone Nebiùs e quello degli Spagnoli.
Lasciato a destra il sentiero che sale da Neraissa , proseguiamo dritti verso il Colle Serour (2432 m). Prendiamo il sentiero che sale a destra del colle e sempre su sentiero ben tracciato risaliamo la cresta dapprima sulla destra per poi passare a sinistra poco prima della cima che raggiungiamo dopo un facile salto roccioso finale (2615 m).
Iniziamo a questo punto la discesa a valle con un largo semicerchio che ci porta dapprima nell’avvallamento del Colle di Morina (2393 m) per poi risalire la Rocca Tipureo (2425 m) e successivamente il Monte di Vinadio (2417 m) sempre attraversando pascoli erbosi ormai essiccati.
Finalmente ci fermiamo per il meritato pranzo accompagnato da un bicchiere di ottimo Sirah gentilmente offerto dalla cantina di Antonio.
Lo spettacolo attorno a noi continua ad essere splendido, riusciamo a vedere tutto il tragitto che abbiamo percorso a partire dal Colle di Neraissa e, di fronte a noi, tutto il Vallone di Riofreddo e tutta la catena di montagne delle Marittime e delle Cozie, fantastico!
Finito il pasto iniziamo a scendere e per evitare il lungo giro dalla Capanna Pastore scendiamo per un lungo tratto il ripido crinale erboso verso una traccia in basso, che raggiungiamo con fatica, e che ci permette di raggiungere il sentiero diretto al Colle Moura delle Vinche, costeggiante il franoso Vallone Nebiùs con le caratteristiche piramidi di terra sovrastate da pietroni in bilico.
A chi non piace “ravanare” fuori sentiero consigliamo caldamente di continuare sul tracciato, indubbiamente più comodo e sicuro, fino alla Capanna Pastore...
Giunti al fondo il sentiero piega sulla destra e attraversato il ruscello passiamo sotto il Rifugio Nebiùs per arrivare al punto di partenza a chiudere questo impegnativo, ma entusiasmante anello!
Note toponomastiche
Neràissa (Borgata, Colle): in qualche documento appare col nome 'Airassa' cioè territorio soggetto all'azione del vento, ma localmente, nella parlata provenzale, il nome suona 'Neràisso', denominazione che trova invece ampia giustificazione nella colorazione scura del territorio circostante, particolarmente evidente salendo alla destra dell'omonimo Colle.
Nebiùs (Monte, Vallone): questo toponimo, come i similari Nebin e Nubiera esprime un significato volto ad evidenziare quei rilievi dove le nubi, di preferenza, si formano e stazionano e che venivano presi in considerazione per le previsioni del tempo.
Moura delle Vinche (Colle): la radice prelatina 'mor – mur' sta a significare mucchi di pietre – morene associata a 'vinche' cioè alla curvatura negli strati calcarei delle rocce.
Savi (Monte): toponimo legato al provenzale 'sabìn – sabino' indicante gli arbusti striscianti di 'ginepro sabina'.
Tipureo (Rocca): deriva da 'tipo', come viene chiamata, nella parlata alpina provenzale, l'argilla calcarea di colore ocra, che caratterizza il versante rivolto sul Vallone dell'Arma (regione Terrarossa)

Escursione effettuata il 3 Ottobre 2019
Compagnia dell'Anello composta da: Adriano, Antonio, Franco, Josè e Osvaldo.
Località di partenza: Neraissa Superiore m 1519
Punto più elevato raggiunto: Monte Savi m 2615
Dislivello cumulato in ascesa: 1365 m
Sviluppo complessivo del percorso: 14,2 km
Tempo in movimento: 5h 15'
Difficoltà: EE con passaggi di difficoltà F (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
percorso interattivo
trailer


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
15 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 15

altri...

A quanto siamo...
Siamo a:



pagine visitate

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it