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Escursionismo : Un anello per pinete e alpeggi sui monti tra Savoulx e Bardonecchia
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 04/10/19 19:50
Notizia riferita al: 03/10/19
Letture: 103

Un anello per pinete e alpeggi sui monti tra Savoulx e Bardonecchia

Località di partenza: Borgata Gleise mt. 1556
Dislivello: mt. 680
Tempo complessivo: 5 ore c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n°1 Alta Valle Susa Fraternali Editore

Data l’esposizione gli estesi pendii all’Indiritto tra Savoulx e Bardonecchia sono ricoperti da una fitta foresta di larici, soprattutto di pini silvestri, mentre nella parte alta, dove cessa la copertura arborea, prosperano tuttora estese praterie vocate al pascolo dei bovini con gli alpeggi dei pastori.
Partendo dalla borgata Gleise, sulla via che da Bardonecchia sale ai bacini, si percorrono lungamente due tracce parallele poste a diversa altezza. Raggiunti con la prima gli alpeggi di La Roche attorno alla chiesetta della Madonna delle Nevi passando per le Grange Suppas e Foens, si prosegue verso monte sullo stradello che sale da Savoulx raggiungendo alla sommità il Sentiero Balcone dell’alta valle. In senso opposto si percorre poi la seconda traccia, che in breve raggiunge i resti del Forte Foens. Qui giunti, lasciato il Sentiero Balcone che prosegue verso i bacini, si scende a valle tornando a Gleise sull’incantevole sentiero militare che prima di raggiungere la borgata incontra per via la cappella di Maria Ausiliatrice a picco sullo scavato vallone del rio Perilleux.
Soprattutto nella parte alta del percorso la visuale s’apre libera in ogni direzione, sui monti delle alti valli Chisone e Susa, spaziando lo sguardo dal monte Ciantiplagna alla Punta Nera, che domina Bardonecchia, mentre di fronte primeggia il crinale che dallo Chaberton va alla Punta Charrà con la Punta Clotesse, la Grand Hoche e la Guglia d’Arbour.
Se non fosse per il faticoso tratto in ascesa che passando per gli alpeggi unisce tra loro le due tracce, questo itinerario si potrebbe definire una piacevole passeggiata nelle pinete che ammantano i pendii tra Savoulx e Bardonecchia.

Raggiunto il centro abitato di Bardonecchia, in alta valle Susa, si prosegue in direzione di Millaures e Gleise raggiungendo in ascesa la prima e poi la seconda dove facilmente si parcheggia allo slargo fuori delle case una volta oltrepassata la chiesetta della borgata.
Piegando a destra si scende ad un’area ecologica al fondo della quale parte un sentierino che di poco più avanti s’immette su una più ampia traccia proveniente dalle case dell’abitato. Traversando per prati e coltivi oggi in totale abbandono si scende così allo scavato alveo del rio Perilleux oltre il quale, risaliti per un tratto, riprende la traccia in falsopiano piacevolmente all’interno di una chiusa pineta. Superata la comba Ferane alcune svolte in ascesa portano ad immettersi sullo stradello che sale da Villard subito pervenendo alla poche case delle Grange Suppas che si raggiungono al termine di un ripido tratto. Presso il pilone con la croce si trovano alcune indicazioni, molte altre si troveranno lungo tutto il percorso. Allontanandosi dall’insediamento si prende lo stradello in direzione delle Grange Foens che dopo un tratto quasi in piano prende a scendere raggiungendo altre indicazioni nel punto in cui quello principale scende a fondovalle, a Villard. Qui giunti si prosegue per le Grange Foens alle quali si perviene alternando la traccia brevi tratti in piano ad altri dove si sale moderatamente lasciando per via un ampio slargo dove sempre si prosegue verso monte. Poste sulla dorsale che si alza verso il forte che porta questo nome, per il quale si passerà tornando, questo insediamento è raggiunto da un sentiero che sale da fondovalle, un altro sale direttamente verso il sovrastante forte, mentre lo stradello sul quale si rimane prosegue in direzione degli estesi alpeggi a monte della borgata Savoulx. Lungamente proseguendo sostanzialmente in piano, superato le fresche acque del rio Costans, in breve si raggiunge in punto in cui ci si immette sullo stradello che sale da fondovalle. Nel punto in cui si trovano altre indicazioni ovviamente si prosegue verso monte, sempre sul sentiero 742, subito raggiungendo un’ampia zona pascolativa dove molte case sono ridotte a rudere. Quella che segue è la parte più faticosa del percorso perché mai si cessa di salire. Fatte quattro svolte e altrettante diagonali ascendenti si raggiungono così le poche case di La Roche dove spicca la chiesetta della Madonna delle Nevi. Dopo una sosta riprende il cammino, sempre in ascesa, traversando per gli ampi pendii pascolativi propri della zona. Lasciata alla prima svolta la traccia che prosegue in direzione di Goudissard, delle cave di Gesso del rio Seguret e di Auberge, continuando si intraprende infine un’ultima, interminabile diagonale ascendente che incontrando per via una bergeria termina più sopra sullo stradello, il Sentiero Balcone, sul quale si confluisce. Prendendo ora la direzione opposta in piano si raggiunge un edificio, i resti della teleferica, subito dopo i ruderi del Forte Foen mt. 2216 posti su un poggio dominante la valle e punto più elevato di questo percorso.
3 ore e 30 minuti c.ca dalla borgata Gleise.
Qui giunti, lasciato lo stradello, il Sentiero Balcone che prosegue verso i bacini, si prende la traccia alla destra dell’edificio, il sentiero che riporterà al punto di partenza subito intuendo, per come è configurato e per come poi si svilupperà, che questa non può essere che una traccia avente origini militari probabilmente realizzata prima della strada che raggiunge il forte salendo da Bardonecchia. Si scende nella pineta con ampie svolte, sempre perdendo quota moderatamente, raggiungendo più avanti il bivio in cui occorre prendere a destra perché diritti si tornerebbe alla Grange Foens. Certamente quello che si percorre è il tratto più interessante dell’intero percorso. Seguono tre lunghe diagonali discendenti, nel chiuso della pineta, la terza piacevolmente interminabile, pervenendo più sotto all’alveo dello scavato rio Perilleux. Qui trovando altre indicazioni si prosegue per Millaures e tralasciando la traccia che scende alle Grange Suppas subito si raggiunge la cappella di Maria Ausiliatrice strapiombante sul sottostante vallone. Per prati, coltivi e pascoli all’abbandono il sentiero termina sulla strada asfaltata che sale ai bacini. Alla primo tornante a valle la si lascia per il sentiero che raggiunge più sotto le case di Rochas riprendendo poi il sentiero alla sinistra della restaurata chiesetta di S. Sebastiano. Si scende su un’ampia traccia che superata la strada in breve raggiunge le prime case di Gleise, più giù la strada e poi il parcheggio dove questo anello si chiude.
1 ora e 30 minuti c.ca dal Forte Foens.

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