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Escursionismo : Monte Chersogno, dal Colle della Bicocca
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 28/08/19 19:07
Notizia riferita al: 23/08/19
Letture: 420

Da alcuni anni la Compagnia dell'Anello non saliva sul Chersogno, suggestiva piramide rocciosa delle Alpi Cozie, ben visibile dalla pianura cuneese, i cui lati scendono piuttosto scoscesi in tutte le direzioni, eccezion fatta per il versante occidentale che digrada con relativa pendenza verso il passo Chersogno, dal quale si passa per raggiungere l'imponente croce di vetta, a quota 3026 metri.
L'occasione di ritornare su questa bella cima, posta sull'ampia dorsale a cavallo tra la valle Maira e la diramazione di Bellino della Valle Varaita, ci viene dall'amico Franco, al quale mancava questa ascensione.
Non è un'escursione difficile, ma il tragitto per raggiungere il Chersogno - da qualsiasi punto si parta: Vallone Traversiera, San Michele di Prazzo, Elva o Colle della Bicocca - è sempre piuttosto lungo.
Valutando il tutto noi optiamo per la partenza dal Colle della Bicocca che, se non altro, rispetto agli altri itinerari, fa risparmiare alcune centinaia di metri di dislivello.
Risalita la Valle Varaita fino a Sampeyre imbocchiamo sulla sinistra la stradina che s'inerpica per 16 km verso il Colle Sampeyre superando la zona degli impianti sciistici, il Pian delle Baracche e il rifugio Meira Garneri. Svoltiamo quindi a destra su sterrata stretta e piuttosto sconnessa, con pochi slarghi, dove è preferibile avere un fuoristrada o una vettura alta, che dopo circa 6 km termina al Colle della Bicocca, ove in uno spiazzo si può lasciare l’auto.
Dal Colle della Bicocca (2286m) bisogna seguiamo le indicazioni per il Lago Camoscere e Bivacco Bonfante sulla sterrata che inizialmente perde leggermente quota, per poi procedere in falsopiano su comodo sentierino, lasciando poco dopo sulla destra la traccia che conduce al Pelvo d’Elva.
Il sentiero sale ora moderatamente sovrastando il Vallone del Rio Fonte Mattè, poi con qualche tornantino si porta alle pendici della Rocca dell’Asino costeggiando i versanti Est e Sud del Monte Camoscere e, sempre in moderata salita, raggiunge il bivio per il Lago Camoscere ed il Pelvo d’Elva.
Qui svoltiamo a sinistra e, in pochi minuti, scendiamo al bel bivacco Elio Bonfante (2625m), posto su un ripiano panoramico dopodiché, con un'ulteriore discesa, raggiungiamo la Fonte Nera dove converge il sentiero proveniente dalla borgata Chiosso di Elva.
Continuiamo seguendo l’indicazione per il Monte Chersogno, trascurando poco dopo la deviazione a destra per il Colle delle Sagneres e Rocca la Marchisa, e raggiungiamo un pianoro erboso dove l’evidente sentiero, delimitato da pietre su ambo i lati, piega a destra risalendo un breve costone detritico, intercettando la traccia proveniente dal Vallone di San Michele di Prazzo.
Giungiamo così alle pendici dell'incombente parete Nord-Ovest del Monte Chersogno ove l’esile sentierino compie un lungo traverso per piegare poi decisamente a sinistra e qui troviamo il tratto più faticoso di tutto il percorso che, con una miriade di tornantini su sfasciumi instabili, risale un ripido canalone franoso pervenendo finalmente al Passo del Chersogno (2885m).
Da questo punto diventa tutto più facile. Ci dirigiamo a sinistra sul crestone seguendo evidenti tracce di sentiero che risalgono il declivio mentre, man mano, la pendenza si addolcisce e alla fine, aggirato uno spuntone, intravediamo, tra la nebbia, che nel frattempo è andata sempre più infittendosi, l'altissima croce del Chersogno (3026m).
La coltre nebbiosa che impedisce ogni possibilità panoramica ci convince ad iniziare presto la discesa e, ritornati al centro del vasto anfiteatro sede del bivacco Bonfante, ove ci concediamo una breve sosta per il pranzo, siamo ripagati da alcune schiarite che ci regalano uno spettacolare panoramica sul Chersogno - ora completamente libero da nubi - sulla Marchisa, sulla Rocca Gialeo e sul Pelvo d'Elva.

Note toponomastiche
Bicocca (colle): nome locale 'Col de la Bicoco o d'Elvo'. Il toponimo ricorda l'esistenza di piccoli ricoveri che ospitavano le guarnigioni militari nel periodo di belligeranza tra le armate Piemontesi e Franco-Spagnole.
Camoscere (monte, lago): nome locale 'Chamoussiére'. Il nome designa territori alti e frequentati da camosci (chamous).
Chersogno (monte): nome locale 'Lou Querségn o Quersénh'. Dal latino quadrum (radice prelatina car) ha il significato di monte roccioso a forma regolare, appuntita e spigolosa.

Escursione effettuata il 23 Agosto 2019
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Franco, José e Osvaldo
Località di partenza: Colle della Bicocca 2286m – Elva
Punto più elevato raggiunto: Monte Chersogno 3026m
Dislivello cumulato in ascesa: 1010m
Sviluppo complessivo del percorso: 18 km
Tempo in movimento: 6 h
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)
fotocronaca

Tracciato gps
mappa Wikiloc
percorso interattivo Relive
trailer


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 4/9/2019 12:18  Aggiornato: 4/9/2019 12:18
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 364
 Re: Monte Chersogno, dal Colle della Bicocca
Descrizione del percorso: Adriano
Fotocronaca: Adriano e José
Tracciato GPS, grafica e coordinamento redazionale: Adriano
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